La trasformazione della mobilità spinge l’Europa verso un futuro sempre più elettrificato, con risultati più o meno eterogenei tra i principali mercati. Nei primi sette mesi dell’anno corrente, le immatricolazioni di auto nel continente segnano un leggero calo dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2024. Luglio mostra poi un’inversione di tendenza con un aumento annuo del 7,4%, suggerendo una ripresa temporanea. Il mercato automobilistico sembra dunque, a quanto pare, diviso tra chi continua a scegliere le motorizzazioni tradizionali e chi accelera verso l’elettrificazione. Le auto 100% elettriche crescono fino al 15,6%, mentre le full hybrid consolidano il loro ruolo centrale con il 34,7% delle vendite. Le ibride plug-in emergono come le più dinamiche, arrivando all’8,6% grazie soprattutto ai mercati di Italia, Spagna e Germania. Si può ignorare la trasformazione in atto o ci si prepara a cavalcare il cambiamento tanto atteso e decantato? Forse sì.
Declino dei motori tradizionali e differenze tra mercati auto nazionali
Il passaggio verso soluzioni più sostenibili si evidenzia nel calo drastico delle auto a benzina e diesel. Le vetture a benzina subiscono un -20,1%, con punte negative in Francia, Germania, Italia e Spagna. Il diesel scende del 26,4%, fermandosi al 9,5% di quota. Complessivamente, le motorizzazioni tradizionali scendono sotto il 40%, segnando una cesura storica. Questo crollo pone interrogativi diversi ovviamente, in primis quanto resisteranno ancora i motori a combustione. Se poi dovessero andare davvero a diminuire sempre di più, quanto velocemente l’Europa abbraccerà la mobilità elettrica? Ce la farebbe a sostenere i tempi richiesti?
Intanto, prendendo un’analisi per Paese, si vede che ad ora l’Europa è ancora divisa. La Germania traina la crescita delle auto a batteria con un aumento vicino al 40%, mentre Belgio e Paesi Bassi registrano progressi consistenti. La Francia evidenzia un calo complessivo del 4,3%, confermando un ritmo più lento. Le full hybrid crescono in Francia e Spagna sopra il 30%, mentre Germania e Italia mostrano incrementi più contenuti, con un calo del 5,1% in Italia a luglio. Le ibride plug-in conquistano percentuali impressionanti: Spagna quasi raddoppia, Italia e Germania superano il 60%.
