Il prossimo evento Apple del 9 settembre non sarà dedicato soltanto agli iPhone 17 e ai nuovi Apple Watch. Secondo fonti attendibili, sul palco ci sarà spazio anche per gli AirPods Pro 3, una generazione che porterà con sé aggiornamenti significativi. Negli ultimi giorni, però, è emersa un’indiscrezione che ridisegna in parte le aspettative: alcune funzioni software, molto discusse nelle scorse settimane, non dovrebbero essere pronte già al lancio. Questo potrebbe comportare un po’ di inquietudine negli utenti, ai quali però si ritroveranno di fronte a un prodotto estremamente efficiente e in grado di fornire ottime performance.
Nuovi sensori per il benessere
Gli auricolari introdurranno due sensori inediti pensati per la salute. Il primo riguarderà la rilevazione del battito cardiaco, una funzione già vista in altri dispositivi del gruppo. L’altro, più innovativo, sarà dedicato alla misurazione della temperatura corporea dall’interno del condotto uditivo, con l’obiettivo di ottenere una rilevazione più accurata rispetto a sistemi esterni. Con queste aggiunte Apple rafforza la propria strategia, trasformando gli AirPods in uno strumento sempre più legato al benessere personale, dopo l’introduzione delle funzioni di test dell’udito e di supporto come apparecchio acustico.
La traduzione in tempo reale non sarà pronta al debutto
Tra le novità software più attese c’è il sistema di traduzione istantanea nelle conversazioni dal vivo. Nonostante riferimenti nel codice di iOS 26 e previsioni di analisti come Mark Gurman, una fonte vicina a 9to5Mac sostiene che questa funzione non sarà disponibile fin da subito. L’arrivo sarebbe previsto in un secondo momento, tramite aggiornamento software, quando il sistema raggiungerà un livello di stabilità sufficiente.
La scelta non sarebbe inedita per Apple. Anche in passato, alcune funzioni legate all’intelligenza artificiale e a Siri sono state rinviate a una fase successiva al lancio. Se confermata, la decisione permetterebbe all’azienda di garantire un’esperienza più affidabile, pur rinviando una delle novità più discusse di questa generazione di AirPods.
