In un’epoca in cui i confini tra tecnologia e creatività sembrano non esistere più, anche i dispositivi più ordinari possono sorprendere. L’ultima dimostrazione arriva dal mondo dei powerbank. Aaron Christophel, noto appassionato di modding, è riuscito a far girare Doom, il celebre sparatutto DOS, su un Anker Prime da tavolo. Un oggetto pensato originariamente solo per ricaricare telefoni e laptop. Il risultato non è solo un curioso esperimento, ma una testimonianza della sorprendente versatilità del classico degli anni ’90, capace di adattarsi a hardware per cui non è mai stato progettato.
Doom compatibile anche con powebank Anker Prime
L’esperienza di gioco, ovviamente, non è identica a quella originale. Il display LCD da 200×480 pixel mostra il titolo in una risoluzione adattata, mentre l’audio è assente. Il powerbank presenta sei porte USB e una potenza complessiva di 250 watt. Al suo interno è presente un SoC Synwit SWM34S con core Arm Cortex-M33 a 150 MHz. Supportato da 8 MB di SDRAM e 16 MB di memoria interna. Specifiche che, pur essendo modeste secondo gli standard moderni, superano i requisiti minimi di Doom su DOS, che richiedeva una CPU 386 e 4 MB di RAM.
I comandi sono ridotti all’essenziale: un unico encoder permette di muoversi nelle diverse direzioni. Mentre un clic consente di sparare o interagire con l’ambiente. Il ritmo del gioco risulta più lento, quasi in slow-motion, ma l’essenza dell’esperienza rimane intatta. Nessun upgrade hardware, nessuna modifica interna: il dispositivo è riuscito a trasformarsi in una console improvvisata grazie all’ingegno del suo proprietario. Il dispositivo in questione ha un prezzo di listino di 170 dollari.
Christophel ha reso pubblico il progetto su GitHub. In tal modo ha aperto le porte alla comunità globale di sviluppatori e appassionati. Per loro, infatti, il codice di Doom non è solo un gioco. È diventato un vero terreno di sperimentazione per mettere alla prova creatività ed anche competenze tecniche. Non resta che attendere i prossimi esperimenti.
