La nuova generazione di smartphone pixel finalmente è ufficiale e arrivano tutti con il supporto nativo alla ricarica wireless tramite standard Qi2, tutti i modelli dunque sono dotati di magneti, ma come vi abbiamo spiegato già in passato non tutti i beneficeranno della novità nella stessa maniera, sembra infatti che solo il modello di punta ovvero il Pixel 10 Pro XL potrà sfruttare una velocità di ricarica wireless fino a 25 W, tutti gli altri invece si fermeranno a soli 15 W.
La ragione
Un portavoce di Google ha deciso di esprimersi sulla questione parlando del perché l’azienda abbia optato per questa scelta, dietro tale decisione ci sono considerazioni di carattere tecnico dal momento che la ricarica wireless ad alta velocità genera un calore decisamente importante che nel corso del tempo può danneggiare la batteria riducendone la durata, mentre il modello normale utilizza un sistema di raffreddamento a base di grafene, entrambi i modelli di fascia più elevata sfruttano una camera di vapore, sebbene Google non abbia specificato quale sia la più efficiente, le camere di vapore sono generalmente considerate migliori rispetto al grafene e le dimensioni maggiori nel modello Pro XL rispetto al modello Pro consentono di supportare una ricarica più rapida.
Sembra che Google dunque abbia optato per un approccio decisamente più cauto rispetto al solito, soprattutto dopo alcuni incidenti isolati legati al surriscaldamento di alcuni modelli precedenti, esempio più chiaro e quello del Pixel 6a, decisione che tra l’altro sembra coerente con la promessa di offrire ben sette anni di supporto software puntando di fatto a preservare la salute della batteria nel tempo, limitare il calore dunque può essere necessario per ridurre l’usura delle componenti e permettere al cellulare di sopravvivere per sette anni.
Se dunque vi steste chiedendo il perché di questa decisione, ora avete una spiegazione chiara e soprattutto razionale.
