Google sta sviluppando uno smart speaker di nuova generazione che integrerà direttamente Gemini, l’assistente AI già protagonista dei Pixel 10. Alcune immagini circolate durante l’ultimo evento promozionale hanno confermato l’esistenza del dispositivo, mentre nuove indiscrezioni hanno svelato diversi particolari. Il design ricorda da vicino l’HomePod Mini di Apple, ma con dimensioni leggermente maggiori e una forma più tonda.
La finitura sarà in tessuto, come gli attuali modelli della serie Nest. Quattro le colorazioni in arrivo: bianco, nero o grigio scuro, verde chiaro e un inedito rosso acceso, di cui ancora non si conosce la denominazione ufficiale. A rendere riconoscibile il prodotto contribuirà anche un anello luminoso posizionato alla base, con un effetto soffuso orientato verso il basso, pensato per accompagnare le interazioni vocali con Gemini.
Gemini pronto a sostituire Google Assistant
Non si tratta solo di estetica. Lo smart speaker dovrebbe essere compatibile con Matter, standard che semplifica l’interoperabilità tra diversi dispositivi della casa intelligente. Le indiscrezioni parlano anche della possibilità di collegarlo a un Google TV Streamer, aprendo la strada a configurazioni audio più evolute, forse anche in chiave surround o Atmos wireless. Sul piano dell’assistente vocale, Gemini introdurrà voci più naturali e realistiche, insieme alla capacità di distinguere la presenza degli utenti abituali e rilevare suoni anomali come vetri rotti o allarmi. Funzioni che potrebbero trasformare lo speaker in uno strumento non solo di intrattenimento, ma anche di sicurezza domestica.
Il nuovo speaker segna anche l’inizio di una transizione importante. Gemini infatti lprenderà pian piano il posto di Google Assistant su speaker e display già esistenti. L’azienda ha annunciato che il rilascio inizierà a ottobre, con una fase di accesso anticipato che includerà versioni gratuite e a pagamento. Ciò significa che la novità non sarà limitata al nuovo hardware, ma coinvolgerà anche milioni di utenti che possiedono già un dispositivo della gamma Nest. Per Google si tratta di una sfida importante.
Ovvero quella di rafforzare la propria presenza nella smart home, in un mercato dove la concorrenza di Amazon e Apple è sempre più agguerrita. Resta da capire se la promessa di un’esperienza più fluida, veloce e naturale saprà convincere chi oggi percepisce Alexa o Siri come soluzioni più mature.
