WhatsApp, oltre a essere utilizzata da milioni di utenti quotidianamente, come piattaforma per la messaggistica istantanea, purtroppo negli ultimi tempi è diventata anche un tramite per la circolazione di truffe, bufale e fake news.
Arginare la circolazione di notizie false non è così semplice come si può credere, tuttavia WhatsApp sta facendo di tutto per tentare di bloccarne la diffusione.
L’ultima bufala circolante su WhatsApp ha colpito in maniera particolare Meta AI.
Gli utenti sono stati colpiti dall’arrivo di un messaggio che invitava ad attivare la funzione Privacy Avanzata per evitare che Meta AI Accedesse alle conversazioni private delle chat.
Ovviamente si è trattato di una grossa fake news, poiché nessuno, Meta AI compresa può riuscire a leggere le conversazioni fra gli utenti, poiché esse sono protette dalla crittografia end to and.
Fake news: WhatsApp cerca di difendersi
Negli ultimi tempi, WhatsApp è scesa in prima linea per cercare di arginare il problema della circolazione di fake news. Innanzitutto, sono stati bloccati milioni di account ritenuti sospetti di truffa.
E adesso si andrà a utilizzare proprio Meta AI come strumento di difesa contro le bufale.
Come sappiamo, l’intelligenza artificiale di WhatsApp può svolgere davvero numerose funzioni, e adesso diventerà anche un fact-checker nella lotta per la verità.
Gli utenti potranno semplicemente chiedere al chatbot di WhatsApp di verificare l’attendibilità di un contenuto che si è appena ricevuto sulla piattaforma.
Il funzionamento è molto semplice, perché basterà inoltrare il messaggio o l’immagine o il contenuto multimediale che si è ricevuto e Meta AI Inizierà ad analizzarlo.
Alla fine dell’analisi, il chatbot sarà in grado di dire all’utente se il contenuto è a rischio oppure no.
Si tratta sicuramente di una svolta molto importante che permetterà agli utenti di acquisire maggiore sicurezza e di verificare qualsiasi informazione con certezza, senza farsi ingannare da truffe o fake news.
