Quest’estate, il mare e i laghi italiani hanno ricevuto un pagellino tutt’altro che lusinghiero. Legambiente, con le sue campagne Goletta Verde e Goletta dei Laghi, ha monitorato quasi 400 punti in 19 regioni, scoprendo che più di un terzo supera i limiti di legge. In pratica, un campione su tre risulta inquinato, e la situazione peggiora alle foci di fiumi e canali, dove oltre la metà dei prelievi è fuorilegge.
Mare italiano a rischio: dati, sanzioni e tecnologie per la sfida ambientale
Il paradosso? Molti di questi punti critici non sono nemmeno ufficialmente monitorati, ma si trovano proprio vicino a spiagge libere, dove la gente va a fare il bagno senza sapere nulla sulla qualità dell’acqua. Parliamo di più di 220 km di costa non controllata, un vuoto di informazione che diventa un rischio concreto.
Come se non bastasse, il Mediterraneo si sta scaldando a ritmi preoccupanti: tra giugno e luglio la temperatura media delle acque ha toccato 25,4 °C, il record dell’ultimo decennio. Un mezzo grado in più può sembrare poco, ma per gli ecosistemi marini è un’enorme scossa, con effetti a catena su biodiversità e fenomeni meteo estremi.
E poi c’è la questione della depurazione, o meglio della “maladepurazione”. In Italia, milioni di persone vivono in aree dove le acque reflue non vengono trattate correttamente, e ben 855 agglomerati urbani sono già sotto procedura di infrazione europea. Il conto per lo Stato — e quindi per noi — è salato: oltre 210 milioni di euro in sanzioni già pagati, più multe semestrali che continuano a crescere fino a quando non verranno sistemati gli impianti.
Legambiente chiede un cambio di passo: più controlli, investimenti mirati e un piano nazionale per proteggere acque interne e costiere. Tra le proposte c’è anche lo sviluppo dell’eolico offshore in chiave sostenibile, con infrastrutture adeguate nei porti strategici.
Eppure, non tutto è nero. Durante le campagne sono stati avvistati delfini, localizzati nuovi nidi di tartarughe grazie ai “Tartadog” e coinvolti turisti e cittadini in attività di sensibilizzazione. Segnali che ricordano che la natura, se le diamo una mano, sa ancora sorprenderci.
