Il progetto Sion di Sono Motors aveva acceso grandi speranze con un’auto elettrica con pannelli solari integrati nella carrozzeria, capace di aumentare l’autonomia grazie al sole. Un’idea che prometteva di rivoluzionare la mobilità, allungando i chilometri percorribili senza ricariche tradizionali. Per anni l’azienda tedesca aveva lottato per portarla in produzione. Tentativi, raccolte fondi, prototipi migliorati passo dopo passo. Poi, nel 2023, la decisione più amara: abbandonare la vettura per concentrarsi sulla tecnologia di ricarica solare da offrire ad altre realtà. Il sogno si era fermato, lasciando dietro di sé prototipi, componenti e ricordi di un progetto interrotto.
Ora il curatore fallimentare ha messo in vendita quanto rimasto. L’asta online delle auto resterà aperta fino al 9 settembre, ore 10:00. Sono elencati 267 articoli, tutti destinati al miglior offerente. Si trovano pezzi per pochi euro, come un telaio da test a 100 euro o un motore elettrico a 50 euro. La vera attrazione restano però i prototipi completi della Sion. Dieci in totale, con base d’asta di 600 euro. Alcune delle auto sono persino in condizioni vicine alla produzione finale, mentre altre mostrano le livree sperimentali utilizzate nei test. Ci sono anche esemplari assemblati solo per valutare componenti interni, senza finiture estetiche.
Pezzi unici senza futuro su strada: un auto da museo?
Chi desidera acquistare quest’auto deve però sapere che le vetture non possono essere immatricolate. Mancano dell’omologazione necessaria e non circoleranno mai su strada. Destino da esposizione o collezione privata, destinate a restare ferme in garage. Valgono come oggetti da museo per appassionati, investitori o curiosi attratti dall’idea di possedere un frammento di innovazione mancata. È il richiamo della rarità che spinge a partecipare. Cosa spinge a spendere per un’auto che non si potrà guidare? Forse il fascino della tecnologia interrotta, la voglia di custodire una storia o forse il desiderio di toccare con mano ciò che il mercato non ha mai visto in serie. Una corsa contro il tempo, fino alla scadenza dell’asta, per aggiudicarsi un simbolo di un’epoca breve e intensa, un pezzo da tener esposto.
