Nel primo trimestre del 2025 il mercato italiano delle comunicazioni conferma una fase di crescita. Tale tendenza è stata rivelata dall’ultimo Osservatorio AGCOM. Il valore complessivo raggiunge i 56,19 miliardi di euro. In aumento del 3,5% rispetto all’anno precedente. Tale risultato è sostenuto soprattutto dai ricavi della rete fissa, cresciuti dell’11%. Quest’ultimi, infatti, sono capaci di compensare in parte il calo della rete mobile. La quale registra un -18,1%. Anche altri settori mostrano buone performance: la televisione nel 2024 ha generato 8,44 miliardi di euro, la radio 660 milioni. Mentre la pubblicità online 7,46 miliardi. Mentre i servizi postali 8,59 miliardi, pari a un incremento del 24,4% rispetto al 2020. L’unica contrazione rilevante riguarda l’editoria quotidiana e periodica, in calo del 12%.
L’AGCOM evidenzia l’andamento delle comunicazioni in Italia
Sul fronte della rete fissa, a marzo 2025 gli accessi ammontano a 20,56 milioni. In crescita dell’1,6% su base annua. Diminuiscono le linee in rame (-670.000) e gli accessi FTTC, che rappresentano il 43,8% della clientela totale. Con 685.000 linee in meno. Al contrario, la fibra FTTH cresce di 1,24 milioni di unità. Di cui 310.000 solo nell’ultimo trimestre. Le linee FWA raggiungono quota 2,42 milioni (+220.000) e il totale broadband e ultrabroadband arriva a 19,21 milioni di accessi. Il DSL perde 900.000 linee.
Nel mercato degli operatori fissi, TIM detiene il 33,5% degli accessi. Seguita dall’aggregato Fastweb+Vodafone con il 30,2%. WindTre è al 14,4%, Sky Italia al 4%. Eolo al 3,7%, Tiscali al 3%. Iliad al 2%. Nella sola fibra FTTH, Fastweb+Vodafone salgono al 31,3%, TIM è al 26,7%, WindTre al 16,5%, iliad al 6,3%. Sky Italia al 5,7%, Enel Energia al 2,6% e Tiscali al 2,4%.
Per il settore mobile, le SIM attive sono 109,2 milioni. In crescita di 285.000 unità in un anno. Calano di 127.000 le M2M, mentre le SIM human aumentano di 410.000. Di cui l’85,5% appartiene a utenti residenziali e il 91% è prepagato. Nel totale, Fastweb+Vodafone detengono il 30%, TIM il 26,6%, WindTre il 23,8%. Iliad il 10,9%, PostePay il 4%, CoopVoce il 2,1% e Lyca Mobile lo 0,9%. Limitandosi alle SIM human, Fastweb+Vodafone si attestano al 25,6%, WindTre al 23,8%, TIM al 23,4%, iliad al 15%. PostePay al 5,5%, CoopVoce al 2,9% e Lyca Mobile all’1,2%.
Il quadro televisivo, invece, mostra un calo degli ascolti. Rispetto al 2024, il prime time perde l’1,5% e l’intera giornata l’1,9%. In prima serata la RAI è in crescita con il 40,6% di share, Mediaset scende al 34,6%. WB/Discovery e Comcast/Sky registrano flessioni. Mentre il gruppo Cairo/La7 è in aumento. Sul totale giornata, la RAI perde quota scendendo al 37,9%, Mediaset al 36,8%, WB/Discovery all’8,6% e Comcast/Sky al 7%, mentre La7 cresce. Anche l’editoria quotidiana continua a contrarsi. Nei primi tre mesi del 2025 si vendono in media 1,4 milioni di copie al giorno. Le copie cartacee raggiungono quota 95 milioni, mentre il digitale cala del 4,4% in un anno.
Allo stesso tempo, l’uso di internet rimane elevato. Da gennaio a marzo 2025 si registrano 44,56 milioni di utenti unici. Con una media di 75 ore e 13 minuti di navigazione a testa. Alphabet/Google, Meta, Amazon e Microsoft dominano il settore. Seguiti da player locali come GEDI, Cairo/Rcs, Poste Italiane e Fininvest/Mondadori. I social network totalizzano 38,82 milioni di utenti, con Facebook in calo (35,95 milioni), Instagram in crescita (32,93 milioni) e TikTok in aumento (23,15 milioni).
L’e-commerce raggiunge 38,66 milioni di utenti unici. Con Amazon in testa a 35,59 milioni, seguito da Temu (20,44 milioni) ed eBay (15,95 milioni). Infine, i servizi postali registrano nel primo trimestre 2025 ricavi per 2,16 miliardi di euro. Ovvero +3,2% in un anno. La consegna pacchi (80% dei ricavi) cresce del 4,6%. Con 280 milioni di spedizioni (+5,7%). Il mercato è guidato dal Gruppo Poste Italiane con il 32,4% di share complessivo. E una quota del 95,1% nei servizi di corrispondenza. Seguito da Amazon (15,7%), BRT (12,9%), DHL (10,2%), GLS (9,3%) e UPS (9,1%).
