La questione delle truffe su WhatsApp sta prendendo una piega del tutto inaspettata.
Negli ultimi anni c’è stato un aumento senza precedenti delle truffe online, soprattutto dopo il COVID, visto che le persone stavano molto più a casa e acquistavano online, e i cyber criminali hanno sfruttato questo trend per frodare vittime ignare.
Se prima le truffe riguardavano prevalentemente gli e-commerce, adesso si utilizzano le piattaforme per la messaggistica istantanea, come WhatsApp, per effettuare queste truffe.
Inoltre, WhatsApp essendo la piattaforma per messaggistica istantanea più utilizzata al mondo, è diventata un vero e proprio bersaglio.
Si contano decine e decine di truffe diverse, che tramite messaggi, link infetti oppure immagini all’apparenza innocue, hanno lo scopo di estorcere denaro ai conti dei poveri utenti.
WhatsApp chiude degli account sospetti per truffa
WhatsApp si è resa tempestivamente conto di questo grave problema che affligge la sua piattaforma, tanto da chiudere un numero consistente di account considerati pericolosi.
Attualmente durante l’anno sono stati chiusi circa 6,8 milioni di account che erano stati bollati come sospetti, molti dei quali appartenevano a delle organizzazioni criminali.
WhatsApp inoltre starebbe pensando a una serie di funzioni pratiche per bloccare questi tentativi di truffe online e a rendere l’applicazione più sicura per tutti gli utenti.
WhatsApp sta dunque facendo la sua parte, tuttavia non bisogna mai abbassare la guardia e anzi dovrebbero essere gli utenti stessi a riconoscere queste truffe e segnalare i contatti ritenuti pericolosi a WhatsApp.
I consigli pratici e utili per evitare di incappare in uno di queste truffe moderne e di perdere oltre al proprio account, anche il proprio denaro sono estremamente semplici.
Bisognerebbe innanzitutto non collegarsi a nessuna rete Wi-Fi estranea o ritenuta sospetta, attivare l’autentificazione a due fattori, impostare la password dall’applicazione e non aprire in nessun caso link sospetti, anche provenienti da amici o parenti, poiché potrebbero essere stati a loro volta truffati.
