Google ha fissato per il 20 agosto l’evento di presentazione dei nuovi Pixel 10. L’attesa non è alimentata solo dalle novità hardware e software. Negli ultimi mesi, infatti, la strategia comunicativa dell’azienda di Mountain View si è contraddistinta per una serie di frecciatine mirate ad Apple. Le quali sono culminate in un nuovo teaser che accompagna l’avvicinarsi del lancio. A tal proposito, Google torna a pungolare la rivale con un breve video in cui compare il Pixel 10 Pro e, in sottofondo, una voce che sembra prendersi gioco di chi attende da troppo tempo aggiornamenti promessi. Nello spot, non viene menzionata Apple, così come non ci sono riferimenti agli iPhone. Eppure, il riferimento è inconfondibile. Il bersaglio implicito è lo sviluppo di Apple Intelligence, il progetto di intelligenza artificiale di Cupertino che procede più lentamente del previsto.
Google lancia nuove frecciatine verso Apple
Apple, dal canto suo, è consapevole della sfida. Tim Cook, CEO di Cupertino, ha ribadito l’urgenza della transizione. Quest’ultimo ha definito l’intelligenza artificiale più rivoluzionaria dell’avvento di internet e degli smartphone. In tale ottica, il CEO ha promesso che l’azienda di Cupertino saprà affrontare il cambiamento con determinazione. Ciò al fine di mantenere la propria posizione strategica all’interno del mercato smartphone. Un settore in cui l’AI è destinata a diventare centrale.
La tattica adottata da Google, serve all’azienda di Mountain View per posizionare i Pixel come l’alternativa di punta nel panorama smartphone. Un ruolo che, fino a oggi, è stato occupato soprattutto da Samsung, ma che Google sembra intenzionata a contendersi con decisione. Il focus del settore tecnologico si è spostato. Mentre sul fronte dell’hardware da anni non emergono innovazioni spettacolari, è il software, e in particolare l’integrazione dell’intelligenza artificiale, a catturare l’attenzione degli utenti. Google, che in tale ambito vanta già un’esperienza solida.
Con tali premesse non resta che attendere per scoprire la strategia di Apple riguardo l’intelligenza artificiale. Il tutto mentre Google continuerà a proporre in primo piano la sua esperienza nel settore.
