Circolato online un video della tecnologia alla base delle interfacce cervello-computer che rende realtà ciò che sembrava fantascienza: controllare un iPad usando solo il pensiero.
In un mondo in cui la tecnologia avanza sempre più velocemente, quasi non stupisce questo video che ci proietta direttamente nel futuro. Ritrae un uomo affetto da SLA che riesce a controllare un iPad usando solo il pensiero. È una dimostrazione potente di come le interfacce cervello-computer (BCI) stiano trasformando la nostra interazione con i dispositivi digitali, andando ben oltre il tocco o la voce.
Come funziona questo controllo “mentale”?
Alla base c’è un impianto chiamato Stentrode, posizionato vicino alla corteccia motoria tramite intervento minimamente invasivo alla giugulare. Alcuni segnali cerebrali, letti in tempo reale, vengono tradotti in comandi per iPadOS tramite un protocollo apposito (il BCI HID), già supportato nelle versioni più recenti di iOS e iPadOS. In questo modo, l’utente può spostarsi tra le app, scrivere messaggi e navigare sullo schermo del dispositivo senza usare le mani o la voce. Mark, il protagonista della dimostrazione, dice di aver ritrovato una parte della sua indipendenza. Scrivere ai suoi cari o leggere le notizie ora gli è possibile grazie al pensiero.
Da sottolineare che il sistema si basa anche sulla funzione “Switch Control” dell’iPad, integrata con la BCI, e che l’approccio è più sicuro rispetto a metodi invasivi come quelli proposti da altri progetti simili ancora in fase esplorativa.
Perché è importante
Accessibilità rivoluzionaria – Questa tecnologia apre nuove strade a persone con gravi disabilità motorie, restituendo strumenti essenziali per comunicare ed essere indipendenti.
Passaggio dalla teoria alla pratica – Non si tratta solo di prototipi su carta: è un’esecuzione reale, visibile e tangibile.
La trasformazione della nostra relazione con i device – Il touchscreen è solo l’inizio. Presto potremmo interagire con smartphone, tablet e visori VR con modalità mai viste prima.

