Chi negli ultimi mesi ha seguito la questione “alcolock” sapeva che prima o poi sarebbe arrivato questo momento. E ora ci siamo: il decreto che rende davvero operativo l’obbligo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 25 luglio. In pratica, la norma esisteva già sulla carta da un po’, ma mancava quel famoso decreto attuativo che chiarisse come, dove, quando e con quali caratteristiche tecniche installare il dispositivo. Ora non ci sono più dubbi: è ufficiale.
Alcolock obbligatorio: l’etilometro smart che decide se puoi guidare
Ma facciamo un passo indietro. L’alcolock non è altro che un etilometro collegato direttamente all’accensione dell’auto. Se hai bevuto, non parti. Semplice. Se invece sei in regola, l’auto si accende e puoi andare dove vuoi. La misura, ovviamente, non riguarda tutti, ma solo chi è stato pizzicato a guidare con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l. Insomma, non è una novità per tutti gli automobilisti, ma diventa una condizione fondamentale per tornare a guidare in seguito a una violazione grave.
Il decreto firmato dal Ministro Salvini, pubblicato in piena estate, non lascia spazio a interpretazioni: chi rientra nei casi previsti dovrà installare questo sistema. E no, non ci si potrà arrangiare da soli con qualche marchingegno comprato online. Sarà necessario rivolgersi a installatori autorizzati, che saranno elencati – insieme ai modelli compatibili – sul sito del Portale dell’Automobilista. La sezione dedicata non è ancora attiva, ma dovrebbe comparire a breve.
Sì, ci sono voluti mesi per arrivare fino a qui. La riforma del Codice della Strada che parlava di alcolock risale a inizio anno, ma come spesso accade in Italia, tra l’approvazione delle norme e la loro reale applicazione passa un bel po’ di tempo. Ora però la macchina si è messa in moto per davvero. E se da un lato può sembrare una misura rigida, dall’altro rappresenta un passo importante per aumentare la sicurezza stradale. Anche perché, diciamolo, chi si è già messo al volante dopo aver alzato un po’ troppo il gomito forse un piccolo promemoria tecnologico lo merita davvero.
