È una delle stelle più famose del cielo, visibile a occhio nudo nella costellazione di Orione, ma anche una delle più misteriose: Betelgeuse, supergigante rossa al termine della sua vita e al centro di molte teorie negli ultimi anni.
Ora, grazie a osservazioni ad altissima risoluzione effettuate da strumenti come il telescopio CHARA e il Very Large Telescope (VLT), gli scienziati hanno finalmente individuato una stella compagna in orbita attorno a Betelgeuse. Un dettaglio che potrebbe spiegare i comportamenti anomali di luminosità osservati dal 2019 in poi.
La scoperta è stata possibile solo ora perché la compagna di Betelgeuse è completamente oscurata dalla sua enorme e turbolenta atmosfera, che si estende per centinaia di milioni di chilometri. Questa supergigante è così grande e “disordinata” da rendere difficile qualsiasi rilevamento diretto, è come cercare di distinguere una candela accesa dietro una nebbia rossa in continuo movimento. Secondo i modelli elaborati dal team di ricerca, la stella compagna avrebbe una massa inferiore ma abbastanza rilevante da disturbare l’involucro esterno di Betelgeuse, contribuendo alle fluttuazioni osservate negli ultimi anni e forse anche al famoso evento del 2020, quando la sua luminosità calò improvvisamente, facendo pensare a un imminente collasso.
Stella nascosta dietro il “gigante”: perché non l’abbiamo vista prima, cosa cambia ora per la scienza e per il futuro di Betelgeuse
Sapere che Betelgeuse è parte di un sistema binario cambia profondamente la nostra comprensione della sua evoluzione. Le interazioni gravitazionali con la stella compagna potrebbero influenzare sia la perdita di massa sia il modo in cui esploderà in supernova. Non è escluso che, proprio grazie a questa dinamica a due corpi, l’esplosione possa essere “più lenta” o resa più violenta, lasciando una firma cosmica diversa da quella prevista finora.
Inoltre, il sistema Betelgeuse diventa ora un laboratorio unico per studiare le fasi terminali della vita delle stelle massicce, in particolare quando influenzate da una stella invisibile. Con la possibilità di analizzare il comportamento dell’atmosfera esterna, della rotazione e dei venti stellari, la scienza ha davanti un’occasione rara per osservare in diretta gli ultimi respiri di una gigante cosmica.
Un passo avanti verso la comprensione delle supernove
La scoperta di una stella attorno a Betelgeuse non è dunque solo una curiosità astronomica, dato che potrebbe fornire nuovi indizi su come esplodono le supernove e su cosa succede nelle fasi finali di vita delle stelle più massicce. E chissà, forse un giorno assisteremo davvero all’esplosione di Betelgeuse, che per alcuni giorni illuminerebbe il nostro cielo quasi come una seconda Luna. Ma per ora, il suo segreto è stato almeno in parte svelato.
