Negli Stati Uniti è stata ufficialmente approvata una delle operazioni finanziarie più significative nel mondo dei media. Si tratta della fusione tra Paramount e Skydance. Ad autorizzare il via libera è stata la Federal Communications Commission (FCC). Quest’ultima ha concesso l’autorizzazione finale ad un affare da circa 8 miliardi di dollari. Si conclude così un lungo processo iniziato circa un anno fa. Periodo durante il quale le trattative hanno dovuto affrontare ostacoli economici, ma soprattutto politici. La fusione comporterà il passaggio della storica casa di produzione Paramount, che controlla anche la rete di informazione CBS, sotto il controllo di Skydance. Azienda in rapida ascesa nel settore dell’intrattenimento. È proprio il coinvolgimento della CBS ad aver attirato l’attenzione della politica.
Paramount e Skydance: ecco i dettagli della polemica
Di recente, la CBS è stata duramente criticata da Donald Trump. Il quale l’ha accusata di avere un orientamento editoriale troppo favorevole ai Democratici. Tali tensioni hanno avuto un ruolo rilevante nelle trattative e nelle condizioni poste per l’approvazione della fusione. Una delle clausole richieste per l’autorizzazione definitiva, infatti, è stata la rinuncia da parte di entrambe le aziende ai programmi DEI. Ovvero quelle iniziative finalizzate a garantire la rappresentanza di categorie sociali e culturali diverse. L’accordo, tuttavia, prevede che le emittenti continuino ad offrire una gamma di prospettive che rifletta l’intero spettro politico e ideologico, pur senza un’iniziativa strutturata come quella dei DEI.
A ulteriore garanzia dell’imparzialità, Skydance ha acconsentito ad assumere per almeno due anni un “difensore civico“. Una figura esterna incaricata di valutare eventuali segnalazioni di parzialità nella programmazione della CBS. È una misura inedita nel panorama televisivo americano, e testimonia quanto le pressioni politiche abbiano influito sul corso della trattativa. Non è un dettaglio da trascurare che proprio in questi giorni Paramount abbia deciso di patteggiare con Trump una controversia legale riguardante contenuti ritenuti diffamatori.
Allo stesso tempo, CBS ha annunciato la cancellazione del popolare “The Late Show” di Stephen Colbert. Comico noto per le sue critiche feroci a Trump e alla sua amministrazione. Sebbene la rete abbia motivato la decisione con ragioni economiche e un calo degli ascolti, molti osservatori interpretano la mossa come un cambiamento più ampio nella linea editoriale.
