
Google Keep
Google Keep si aggiorna con una nuova interfaccia grafica basata su Material 3 Expressive, il linguaggio di design sviluppato da Google per unificare estetica e funzionalità su Android e nei suoi servizi. Il rollout è in corso lato server, con rilascio graduale a livello globale, e riguarda la versione più recente dell’app per dispositivi mobili.
Cambia l’aspetto, non la funzionalità
Il nuovo design punta a migliorare la chiarezza visiva e l’organizzazione dell’interfaccia, pur mantenendo inalterate le funzioni principali. L’aggiornamento, in fase di distribuzione da luglio, rientra nella strategia più ampia di Google volta a estendere Material 3 Expressive a tutte le sue applicazioni, in parallelo al rilascio di Android 16 QPR1.
La modifica più evidente è visibile nella schermata iniziale dell’app, dove la barra di ricerca si presenta ora centrata e più compatta, affiancata da un menu hamburger a sinistra e dall’icona dell’account Google a destra. Il FAB (Floating Action Button), introdotto a inizio anno, resta in posizione ma si armonizza con il nuovo stile.
L’etichetta “Google Keep” scompare per lasciare spazio alla scritta “Cerca su Keep”, che sostituisce la vecchia “Cerca note”. Le schede delle note non cambiano nella struttura, ma il contrasto tra sfondo e contenuto risulta più netto, rendendo visivamente più leggibili le note.
Aprendo una nota si nota un’ulteriore distinzione visiva tra l’intestazione e il corpo testuale. La sezione superiore ha ora uno sfondo leggermente più marcato e i pulsanti di comando — come quello per fissare la nota o applicare etichette — sono diventati circolari con icona interna, al posto delle sole icone precedenti.
Lo stesso vale per i comandi inferiori, che ora appaiono in bottoni rotondi con icone, mantenendo però inalterate tutte le funzioni già disponibili. L’unica eccezione riguarda il menu di formattazione del testo, che ha ricevuto una ripulita grafica, senza alterare la disposizione degli strumenti.
Un dettaglio funzionale degno di nota è lo spostamento dell’indicazione relativa all’ultima modifica di una nota: precedentemente visibile accanto agli strumenti, ora è integrata nel menu “Altro”, accessibile tramite l’icona a tre puntini. La voce appare in alto, ben visibile, ma meno invadente rispetto alla vecchia posizione.
Nuova struttura anche per il menu della ricerca
Un’ultima variazione di Google Keep riguarda il menu di ricerca interno: toccando la barra in alto si accede a una schermata riorganizzata graficamente. Le categorie e i colori delle note sono presentati in modo più chiaro, senza introdurre nuove funzioni ma migliorando la leggibilità e la selezione rapida.
