Un semplice vaso all’apparenza, una videocamera nascosta nella realtà. Si chiama Wyze Cam Vase il nuovo dispositivo presentato dal marchio statunitense Wyze, noto per i suoi prodotti di videosorveglianza accessibili e compatti. Venduto singolarmente a 20 dollari (circa 17.30€) , o insieme alla telecamera WyzeCam v4 al prezzo di 50dollari (44€), questo oggetto d’arredo si propone come una soluzione innovativa per unire sicurezza domestica e estetica della casa.
Wyze Cam Case: un oggetto innocente o una minaccia alla privacy?
Il corpo del vaso, realizzato in cemento composito, è stato progettato per accogliere una videocamera compatibile con i modelli v4, v3 e v3Pro. L’obiettivo sporge leggermente da un foro circolare frontale, mentre il finto fogliame incluso serve a rendere l’insieme più naturale e mimetico. Wyze sconsiglia vivamente di usare piante vere, per evitare danni al sistema di ventilazione o rischi elettrici. Disponibile in due varianti, nero opaco e nero con puntini bianchi, il gadget ha già suscitato molto interesse e qualche polemica.
La possibilità di collocare una telecamera nascosta in un oggetto comune ha sollevato infatti alcune perplessità. In particolare, si teme che il vaso possa essere usato per riprendere persone all’insaputa in contesti come case vacanza o ambienti condivisi. Va detto però che l’intento di Wyze non sembra quello di occultare del tutto la presenza della videocamera. In quanto iI LED frontale segnala chiaramente la sua attivazione, e la lente resta visibile, seppur parzialmente camuffata dal design. Non si tratta quindi di uno strumento di spionaggio, quanto piuttosto di un’idea per rendere meno invasiva la sorveglianza domestica.
In realtà, Wyze ha già sperimentato soluzioni simili in passato, come ad esempio una mangiatoia per uccelli con supporto per videocamera e pannello solare. Il Cam Vase rappresenta quindi un’evoluzione coerente con la filosofia già nota dell’azienda. Non si tratta altro che di prodotti smart che si inseriscono con discrezione nell’ambiente domestico. In un’epoca in cui la sicurezza è un’esigenza sempre più forte, ma la privacy resta un valore da tutelare, questo gadget riaccende il dibattito su dove si trovi l’equilibrio tra protezione e rispetto.
