Le batterie allo stato solido sono considerati il futuro per quanto riguarda il settore delle auto elettriche, questo particolare tipo di modello di batterie infatti promette un salto in avanti davvero consistente in termini di autonomia e ricarica, portando il tutto a livelli che le batterie attuali non possono neanche sognare, non a caso diverse case automobilistiche e aziende del settore stanno portando avanti numerose ricerche per riuscire a dotarsi di questa tecnologia e il prima possibile, poiché ovviamente arrivare prima degli altri consentirebbe loro uno scacco matto a livello del mercato.
Nonostante entro un paio di anni è molto probabile che arrivino i primissimi modelli dotati di questi accumulatori, per una disponibilità sul larga scala abbiamo capito che servirà ancora molto tempo, gli sviluppi stanno comunque andando avanti e tra le case automobilistiche europee che stanno già testando su strada questi particolari accumulatori abbiamo la tanto famosa Mercedes, quest’ultima punta a lanciare il primo modello elettrico dotato di queste batterie entro la fine di questo decennio, questo è quanto viene riferito da Markus Schafer, responsabile dello sviluppo della casa automobilistica tedesca.
Una vera corsa
Effettivamente Mercedes sta lavorando duramente su questo fronte e sta già attestando alcuni elementi all’interno di un’automobile EQS ovviamente modificata, la casa automobilistica, come se non bastasse, sta collaborando sia con Factorial Energy, che sta sviluppando la sua tecnologia delle batterie allo stato solido, ma anche con Farasis Energy, in modo da trovarsi pronta su più fronti nello sviluppo di questa tecnologia, a settembre le due società presentarono la batteria Solstice, che prometteva sulla carta un miglioramento dell’autonomia del 25%.
Si tratta dunque di un obiettivo dichiarato e indispensabile all’interno di un mercato sempre più competitivo e ricco di opzioni, le batterie allo stato solido sono infatti un passo obbligato per consentire un’evoluzione completa di queste vetture che per troppo tempo si ritrovano a lottare con il problema legato all’autonomia che rappresenta un po’ un collo di bottiglia, il tutto unito anche ad una durata di vita del pacco batterie stesso che deve essere sicuramente più esteso.
