Dopo anni di silenzio, Motorola sembra pronta a riportare in vita uno dei suoi prodotti più apprezzati. Stiamo parlando del Moto 360. Il celebre smartwatch, lanciato per la prima volta nel 2014, potrebbe presto tornare sul mercato in una veste totalmente nuova. A rivelarlo sono i render esclusivi pubblicati da Android Headlines, che mostrano il dispositivo da ogni angolazione. Il nuovo modello riprende la forma rotonda tanto apprezzata nella prima generazione, ma con un’estetica più robusta e moderna.
Moto 360: tra tradizione e dubbi sul software
Il corpo del Moto 360 (2025) appare realizzato in metallo, anche se resta da chiarire se si tratti di alluminio o acciaio inox. A destra, si trova una corona girevole accompagnata da un pulsante fisico, cosa che richiama soluzioni già viste su altri modelli concorrenti come il OnePlus Watch 3. Per il momento, è stata mostrata solo una variante grigia. Secondo le indiscrezioni però dovrebbero essere previste altri cinque colori diversi. Il lancio ufficiale è atteso entro la fine dell’anno, anche se Motorola non ha ancora confermato né il periodo né le specifiche complete.
La scelta del sistema operativo rappresenta uno dei principali interrogativi sul nuovo smartwatch. Il recente Moto Watch Fit, infatti, non utilizza Wear OS ma una piattaforma proprietaria, ossia Moto-WatchOS, basata su RTOS. Ciò fa quindi ipotizzare che anche il Moto360 possa seguire la stessa strada, magari con un’integrazione mista. Ovvero con Moto Watch OS per la gestione basilare e WearOS per le funzioni più avanzate. Tale combinazione potrebbe offrire un buon equilibrio tra prestazioni e autonomia.
Il primo Moto360, lanciato nel 2014, aveva conquistato per il suo schermo circolare, in controtendenza rispetto agli altri smartwatch dell’epoca. Dopo una seconda generazione nel 2015, la produzione si era interrotta due anni dopo. Ora però l’azienda sembra intenzionata a riaffermare la propria presenza nel competitivo mercato degli orologi intelligenti. Molti dettagli, come detto, restano ancora da scoprire. Ci si aspetta qualche informazione in più circa l’ autonomia, la compatibilità e le funzionalità software. Le prossime settimane potrebbero rivelare di più, non ci resta che stare a vedere.
