Il 24 luglio 2025 rappresenta la data in cui la domanda dell’umanità sulla natura ha superato la capacità della Terra di rigenerare la natura durante l’anno in corso. Questo giorno prende il nome di Earth Overshoot Day (EOD) e viene calcolato ogni anno dal Global Footprint Network,
Il trend degli ultimi 15 anni indica che l’EOD arriva sempre prima ogni anno che passa e questo comporta un sovraccarico sulla capacità della Terra di resistere all’impatto dell’umanità. Emettere CO2 in maniera incontrollata, disboscare le foreste e sprecare l’acqua sono solo alcune delle azioni che contribuiscono all’impoverimento naturale.
Il punto di non ritorno si avvicina sempre di più e sta agli abitanti del pianeta intervenire prima che sia troppo tardi. Il team del Global Footprint Network ha individuato alcune aree chiave dove è possibile intervenire per cercare di spostare l’Earth Overshoot Day in maniera significativa.
Il 24 luglio 2025 segna l’Earth Overshoot Day, scopriamo quali sono i possibili rimedia a questo sovraccarico ambientale
Un esempio concreto è rappresentato dalle emissioni di CO2 che, se fossero ridotte del 50% rispetto ai livelli attuali permetterebbero di spostare la data dell’EOD di circa tre mesi. Un altro punto importante è rappresentato dalla popolazione totale sul pianeta che entro il 2025 raggiungerà un totale di 9.7 miliardi. Si potrebbero guadagnare 49 giorni attraverso una corretta educazione sessuale e l’utilizzo di contraccettivi per il controllo delle nascite.
Se tutti i Paesi del mondo adottassero un piano simile al Green New Deal messo in atto dall’Unione Europea si potrebbero guadagnare circa 42 giorni sull’EOD. Il passaggio alle Smart City basate sull’utilizzo di nuove tecnologie per costruzioni, processi industriali e produzione di energia consentirebbe di limare altri 29 giorni.
Come affermato dal Dr. Paul Shrivastava, Professore alla Pennsylvania State University e Co-Presidente del Club di Roma: “L’Earth Overshoot Day ci ricorda che l’umanità sta consumando oltre le risorse, prendendo in prestito dal futuro. Se non corretto, ciò porterà a un default, poiché l’ambiente sarà troppo depauperato per offrire tutto ciò di cui le persone hanno bisogno. Evitare un default ecologico e finanziario dipende dalla nostra capacità e volontà di ripagare il debito. La buona notizia è che evitare il default ecologico è possibile: abbiamo la capacità economica. Ora dobbiamo sviluppare la volontà politica, dal comportamento individuale dei consumatori fino alle strategie economiche dei governi“.
