Il numero impressiona: 2,5 miliardi di prompt al giorno. È quanto elabora attualmente ChatGPT, secondo quanto riportato da Axios e confermato da OpenAI. Da questo dato è importantissimo si capisce, non solo quanto lo strumento AI in questione sia importante al giorno d’oggi, ma anche come siano cambiate le abitudini degli utenti.
Tenendo conto solo degli USA, si va ben oltre i 330 milioni di richieste ogni giorno, anche se comunque il servizio più utilizzato resta migliaia di miliardi di ricerche ogni anno. Si tratta di numeri davvero incredibili che rappresentano cosa significa oggi l’intelligenza artificiale.
Crescita esplosiva in pochi mesi per ChatGPT
. Tenendo conto infatti del periodo che va da fine 2023, più precisamente da dicembre, a marzo dell’anno successivo, si è passati a 500 milioni di utenti settimanali, con una crescita di ben 200 milioni. Un solo mese poi si è arrivati addirittura al miliardo di utenti mensili.
Il merito di questo boom va attribuito all’integrazione di ChatGPT in app mobili, servizi aziendali e alla continua evoluzione della sua natura multimodale. Non si tratta più solo di un assistente testuale: oggi ChatGPT è in grado di rispondere a voce, generare contenuti visivi e analizzare documenti, in un flusso di interazione che si adatta a una gamma sempre più ampia di esigenze quotidiane.
Dalla ricerca alla conversazione: cambia l’approccio
Non è più solo una questione di “cercare” informazioni. Sempre più persone scelgono di interagire direttamente con un assistente conversazionale, per ottenere risposte sintetiche, chiare e contestualizzate. In alcuni casi, ChatGPT affianca i motori di ricerca. In altri, li sostituisce del tutto.
La direzione è ormai segnata: l’adozione dell’intelligenza artificiale generativa non è più una curiosità sperimentale, ma un’abitudine che coinvolge un numero crescente di utenti, in ogni fascia d’età e settore.
