C’è qualcosa di stranamente surreale nel leggere certe notizie e rendersi conto che non si tratta del trailer di un film di fantascienza, ma della cronaca di una guerra reale. La scena si svolge nella regione di Kharkiv, ma potrebbe tranquillamente essere uscita dalla penna di un autore di cyber-thriller: un bunker fortificato, un robot kamikaze che avanza da solo, un’esplosione, e poi—senza che nessun soldato umano metta piede sul campo—la resa del nemico. Solo che questa volta non si tratta di finzione. È successo davvero.
L’operazione robotica che cambia le regole del conflitto
L’operazione porta la firma della compagnia di droni “DEUS EX MACHINA”, un’unità d’élite dell’esercito ucraino che, nome a parte, ha davvero messo in scena qualcosa di mai visto prima: un assalto interamente gestito da robot, senza che un solo essere umano fosse presente sul posto. A fare da protagonisti, una squadra mista di droni aerei e veicoli terrestri autonomi, mossi e coordinati a distanza come pedine intelligenti su una scacchiera letale.
La sequenza, a detta della stessa brigata, è andata pressappoco così: un primo robot terrestre si è diretto con decisione verso un bunker nemico e si è fatto esplodere, eliminando la postazione. Un secondo veicolo ha iniziato ad avvicinarsi, probabilmente pronto a fare la stessa fine, ma i soldati russi rimasti non hanno voluto rischiare: si sono arresi. E l’intero processo di cattura e scorta è avvenuto senza che nessun soldato ucraino si avvicinasse, con i droni aerei a sorvegliare e guidare ogni singolo passaggio.
Ora, a livello strettamente tattico, potremmo anche dire che si tratta di una piccola vittoria. Poche persone catturate, nessun grande bottino militare. Ma il peso simbolico di quello che è accaduto è enorme. Per la prima volta, dei robot non sono stati solo occhi nel cielo o muli da trasporto, ma assalitori in prima linea, decisivi, autonomi, vincenti. È un cambiamento di paradigma.
E mentre continuiamo a interrogarci su cosa voglia dire davvero “guerra del futuro”, l’Ucraina — con inventiva, disperazione e un pizzico di follia creativa — sembra essere già due passi più avanti.
