Chi fuma lo sa: il mozzicone, alla fine, è sempre un problema. Non sai mai dove buttarlo se non hai un posacenere a portata di mano, e così — troppo spesso — finisce dove non dovrebbe. A terra, nei tombini, nelle aiuole, peggio ancora in spiaggia. In Italia, è un’abitudine così radicata che quasi non ci si fa più caso. Eppure i numeri sono spaventosi: ogni anno, oltre 13.000 tonnellate di mozziconi vengono abbandonate ovunque, e costituiscono il 40% dei rifiuti che finiscono in mare. Non sono solo antiestetici. Sono tossici, persistenti e dannosi per l’ambiente.
Ma forse c’è una speranza. E arriva da un cane… robotico.
VERO, il robot che sfida l’inquinamento urbano con intelligenza artificiale
Sì, hai capito bene. Si chiama VERO e no, non abbaia e non scodinzola. Però cammina su quattro zampe, esplora l’ambiente con una telecamera “intelligente” e soprattutto aspira mozziconi come se non ci fosse un domani. Lo ha sviluppato l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, e lo hanno già messo alla prova durante un evento di pulizia nel porticciolo di Nervi. Il risultato? Oltre 7.500 mozziconi raccolti in appena tre ore, insieme a studenti e volontari dell’International School of Genoa.
Il bello è che VERO non è solo una trovata simpatica per fare notizia: è un esperimento scientifico vero e proprio. I suoi ingegneri lo stanno testando in scenari reali per raccogliere dati, osservare reazioni, individuare punti deboli. E qualche limite è già emerso: per esempio, la luce solare troppo forte può interferire con le telecamere di bordo. Ma ci stanno lavorando.
È affascinante pensare che qualcosa che fino a ieri sembrava materiale da film — un robot che ripulisce le città — sia oggi realtà tangibile. Certo, VERO non risolverà da solo il problema dell’inquinamento urbano. Ma apre una finestra su un futuro dove la tecnologia non è solo spettacolo, ma alleata concreta dell’ambiente. E magari, un giorno, vedere robot come lui in giro per i nostri quartieri non ci sembrerà più così strano. Anzi, sarà normale.
