In un momento segnato dalla diffusione capillare della disinformazione, molte aziende puntano ad ideare un nuovo sistema che punta a contrastare le fake news. A tal proposito, nasce ChatEurope, un nuovo chatbot frutto della collaborazione tra quindici media europei di primo piano guidati da AFP. Si propone di offrire ai cittadini uno strumento capace di orientarsi nel complesso panorama informativo europeo con chiarezza e rigore. Partecipano al progetto testate come Deutsche Welle, ANSA, El País e France Médias Monde. Anche se la Commissione Europea ne supporta lo sviluppo. I promotori ribadiscono la volontà di mantenere un controllo editoriale indipendente, libero da filtri algoritmici.
Nasce ChatEurope: ecco i dettagli
L’urgenza di un simile progetto è sottolineata dai dati emersi da recenti ricerche. Molti giovani sotto i 30 anni si informano quasi esclusivamente sui social network, dove la qualità dell’informazione è spesso discutibile. In tale contesto, un chatbot costruito su contenuti giornalistici verificati si propone come un valido alleato contro la proliferazione delle fake news.
Il centro del sistema è un assistente virtuale creato da DRUID AI, azienda romena specializzata in soluzioni conversazionali, basato su un modello linguistico sviluppato da Mistral, startup francese. XWiki ha, invece, curato l’architettura software, assicurando l’utilizzo di tecnologie open source. Tutto è costruito intorno a un principio guida. Ogni risposta fornita da ChatEurope deve attingere esclusivamente da articoli giornalistici prodotti dalle redazioni del consorzio. Garantendo così trasparenza, tracciabilità e affidabilità.
Anche considerando tali promesse, i primi utilizzi evidenziano alcune criticità. In diversi casi, il chatbot ha mostrato difficoltà nel gestire le richieste più attuali. Risposte datate, incomplete o fuori tema suggeriscono che il sistema necessiti ancora di ottimizzazioni per assicurare le informazioni siano sempre aggiornate.
Al momento, ChatEurope è disponibile in sette lingue. Il nuovo chatbot, però, ha l’ambizione di espandersi a tutte le lingue ufficiali dell’Unione, con un’offerta che va oltre la semplice risposta automatica. Non resta che attendere e scoprire come evolverà il nuovo sistema AI.
