Nvidia ha sfiorato i 4.000 miliardi di dollari, segnando un nuovo punto di svolta nell’equilibrio dei mercati. Per qualche ora, durante l’ultima seduta di borsa, la società californiana ha superato perfino Apple, toccando quota 3.920 miliardi. Il valore si è poi assestato a 3.890miliardi, ma il sorpasso, anche se temporaneo, ha avuto un forte impatto simbolico. Solo nel 2021 Nvidia veniva valutata meno di 500miliardi. In quattro anni ha moltiplicato per otto volte il suo valore, alimentata da un ecosistema in rapida trasformazione.
Nvidia guida il settore dell’ AI, ma deve affrontare nuove sfide
A trainare questa crescita è stata sicuramente l’intelligenza artificiale. I chip prodotti da Nvidia sono diventati indispensabili per l’addestramento e l’esecuzione dei modelli linguistici e visivi più avanzati. Non parliamo però solo di gaming o di grafica. La vera rivoluzione riguarda i data center, i servizi cloud, la robotica, fino alla guida autonoma. Microsoft, Meta, Amazon e Alphabet hanno tutti puntato su Nvidia come partner chiave per costruire l’infrastruttura dell’AI del futuro. Anche Tesla, nel suo sviluppo software per veicoli intelligenti, dipende sempre più dalla potenza dei processori Nvidia.
Il boom dei profitti riflette quindi questa nuova tendenza. 44,1miliardi di dollari di fatturato in un solo trimestre, con una crescita del 69% rispetto allo scorso anno. La sola divisione data center ha generato 39,1miliardi. Dati che posizionano Nvidia sopra l’intero mercato azionario del Regno Unito, e persino davanti al valore combinato delle borse di Canada e Messico.
Nonostante il dominio, restano però alcuni ostacoli da superare. Le restrizioni statunitensi nei confronti della Cina, ad esempio, frenano l’export dei chip più avanzati. In più la competizione cresce. Molti attori, da AMD ad Apple, stanno sviluppando soluzioni AI proprietarie per ridurre la dipendenza da Nvidia. La risposta dell’azienda è sarà l’arrivo delle GPU “Blackwell Ultra” e l’ingresso in settori come quello automobilistico. Tutte iniziative che promettono nuove spinte. Insomma, una cosa è certa, per ora, Nvidia non rallenta
