La prossima rivoluzione firmata Toyota, non parte da un’ auto, ma da un’ idea. Il nuovo motore quattro cilindri da 2 litri, attualmente in fase di sviluppo, promette risultati inediti per la sua categoria. La potenza dichiarata per le versioni più spinte potrebbe toccare quota 600 cavalli, almeno secondo quanto emerso da recenti dichiarazioni rilasciate ai tedeschi di Auto Motor und Sport. I tecnici dell’azienda giapponese, infatti, hanno confermato che un turbocompressore di dimensioni maggiori permetterebbe di raggiungere con facilità questa soglia.
Tradizione e innovazione: la sfida di Toyota continua
Si tratta di una cifra che, se confermata, collocherebbe il propulsore ai vertici delle motorizzazioni a quattro cilindri, superando di gran lunga i 400CV previsti all’ inizio. Già presentato nel concept GR Yaris M, dotato di motore centrale, il nuovo 2.0 litri rappresenta molto più di una semplice evoluzione tecnica. Si tratta di un messaggio chiaro. La dichiarazione che Toyota non intende abbandonare la sportività. Il motore verrà probabilmente adattato a diverse piattaforme e potrebbe essere il fulcro di future versioni di modelli iconici come MR2 e Celica.
Pur mantenendo salda la volontà di offrire emozioni di guida autentiche, Toyota non ignora le sfide imposte dalla transizione energetica. Il nuovo motore, infatti, sarà parte di una gamma più ampia che includerà anche una versione da 1.5 litri, sia aspirata che turbo, con opzioni elettrificate. Ciò dimostra come l’azienda stia cercando un equilibrio tra prestazioni e sostenibilità. Ciononostante, resta il problema delle normative ambientali. In alcuni mercati, le leggi sulle emissioni potrebbero ostacolare l’introduzione di motori tanto potenti. Anche per questo Toyota potrebbe decidere di limitare la potenza a 400 cavalli su alcune versioni, pur mantenendo comunque prestazioni di altissimo livello.
L’idea di Akio Toyoda, però, resta chiara e sempre la stessa, ossia che l’automobile deve continuare a far battere il cuore. In un settore sempre più dominato dall’elettrico e dalla razionalità, egli scommette ancora sull’emozione
