Con l’arrivo della piena estate, i viaggi in auto diventano il simbolo dell’allontanarsi dal caos e dalla routine. La rete delle autostrade europee impone però un prezzo spesso dimenticato: i pedaggi. Un dato su tutti fa riflettere e che alza di molto la spesa, anche se si cerca in ogni modo di risparmiare. Il passaggio nell’Eurotunnel tra Francia e Regno Unito costa 72 euro, il più caro in Europa. La Francia guida anche la classifica delle autostrade più costose. La tratta Parigi-Marsiglia arriva a 68,90 euro, quasi quanto un pieno di carburante. Chi parte da Milano diretto a Bari dovrà affrontare 68,30 euro per attraversare l’autostrada cifra che piazza l’Italia sul podio europeo dei costi. E viaggiare da Milano a Roma? Servono 44,40 euro. Le vacanze iniziano spesso con un portafoglio già alleggerito. Il Traforo del Monte Bianco, poi, aggiunge altra amarezza: 55,80 euro per appena 11,6 chilometri. Il ponte di Øresund, tra Danimarca e Svezia, costa 54 euro. Il viaggio diventa un lusso quando anche il panorama ha un prezzo.
Dall’Est convenienza, dall’Ovest conti salati: le autostrade meno e più costose
Chi sogna un’estate low-cost farebbe bene a guardare verso est, dove le autostrade costano meno. In Bosnia-Erzegovina, la tratta Svilaj-Odžak costa appena 0,61 euro. Nel Regno Unito, attraversare il Warburton Bridge richiede solo 0,14 euro. Cifre simboliche, che rendono evidente il divario tra Est e Ovest. Anche in Croazia, i prezzi restano contenuti: da Trakošćan a Spalato si pagano 32,80 euro, meno della metà di certe tratte francesi. Si apre un’Europa a due velocità, non solo economica ma anche stradale. Dove ci si aspetta ordine e servizi, arrivano i costi nascosti.
Chi prepara il viaggio solo pensando al carburante sbaglia i conti. I pedaggi nelle autostrade possono incidere quanto un hotel in più. Ogni casello è un ostacolo al relax se non previsto. L’analisi di Tollwayr sottolinea come la conoscenza dei costi sia essenziale. Non si tratta di rinunciare, ma di scegliere consapevolmente. Il fascino della strada, la voglia di fuggire c’è, ma quanto costa davvero la libertà di viaggiare?
