L’indiscrezione non è nuova, ma stavolta trova un riscontro concreto. Il prossimo iPhone 17 potrebbe davvero avere uno schermo più grande rispetto al modello attuale, e a suggerirlo non è solo una voce di corridoio, ma la descrizione di un proteggischermo pubblicata da Spigen, uno dei brand più noti nella produzione di accessori per smartphone.
Nel dettaglio, la pagina prodotto apparsa su Amazon India parla chiaramente di compatibilità con iPhone 16 Pro, iPhone 17 e iPhone 17 Pro. Una sovrapposizione che lascia intendere come i tre dispositivi abbiano lo stesso formato e la stessa diagonale del display, fissata a 6,3 pollici. Considerando che l’attuale iPhone 16 ha uno schermo da 6,1 pollici, si tratterebbe di un piccolo ma significativo cambiamento.
La riduzione delle cornici fa spazio al nuovo pannello
Il passaggio a uno schermo più ampio nel modello base potrebbe essere reso possibile grazie a una riduzione ulteriore delle cornici, una soluzione che Apple ha già adottato in passato per massimizzare la superficie del display senza alterare le dimensioni complessive del dispositivo.
A rilanciare l’ipotesi era stato a fine maggio Ross Young, analista esperto di mercato e vicepresidente di Counterpoint Research, secondo cui iPhone 17 avrebbe ereditato proprio il pannello dell’attuale 16 Pro. Ora, con il dettaglio emerso da Spigen, quell’ipotesi acquista un peso ben diverso.
I display della gamma: diagonali e frequenza di aggiornamento
Stando alle anticipazioni più accreditate, la gamma iPhone 17 sarà composta da quattro modelli, ciascuno con una propria diagonale:
iPhone 17: 6,3 pollici;
iPhone 17 Air: 6,6 pollici;
iPhone 17 Pro: 6,3 pollici;
iPhone 17 Pro Max: 6,9 pollici.
I modelli saranno quattro in totale, sui quali Apple ha deciso di integrare senza distinzioni il pannello a 120 Hz. C’è da notare però una cosa molto importante che mancherà i modelli base, ovvero la tecnologia ProMotion. Di certo c’è che anche il modello meno costoso avrà a disposizione una frequenza di aggiornamento pari a quella dei top di gamma. Si tratta di una novità che, nel caso in cui tutto dovesse andare secondo le aspettative, andrebbe ad assottigliare il divario tra i vari modelli.
