Pensare che proprio lì, dove per decenni si è scavato carbone sotto il sole cocente o la pioggia battente, potrebbe presto brillare una nuova energia è quasi poetico. E invece è anche concreto. Un nuovo studio del Global Energy Monitor ha preso in esame le vecchie miniere di carbone ormai dismesse e si è chiesto: e se le usassimo per produrre energia solare? Il risultato è sorprendente. Se si riconvertissero questi spazi abbandonati, potremmo generare fino a 288 gigawatt di elettricità pulita. Non un’idea da fantascienza, ma una possibilità reale e soprattutto molto più vicina di quanto sembri.
Il lato tech della transizione: miniere dismesse pronte a generare energia
Lo studio si è concentrato sulle miniere a cielo aperto non più operative – e ce ne sono tante, sparse in vari continenti. Solo quelle chiuse negli ultimi cinque anni occupano più di duemila chilometri quadrati. Ma se guardiamo anche a quelle che smetteranno di funzionare da qui al 2030, la superficie disponibile raddoppia. Parliamo di territori enormi, che oggi spesso restano lì, dimenticati, con crateri e strutture abbandonate, in attesa di una seconda vita.
La riconversione di questi spazi in impianti fotovoltaici ha parecchio senso anche dal punto di vista pratico. Per esempio, quasi tutte le miniere dismesse si trovano a meno di dieci chilometri da una rete elettrica già esistente. Questo significa che portare l’energia prodotta lì dove serve sarebbe semplice, economico e veloce. E non si tratta solo di teoria: in Cina, per dire, ci sono già 90 impianti solari nati su ex miniere, con altri 46 in fase di costruzione.
Ma forse la parte più interessante è che questa trasformazione non è solo verde: è anche sociale. Perché la creazione e la gestione di questi impianti potrebbero dare lavoro a centinaia di migliaia di persone. Non solo operai o tecnici, ma anche figure professionali nella logistica, nella progettazione, nella manutenzione. In fondo, è un modo per restituire dignità a territori segnati da anni di estrazione, trasformando il passato in una nuova risorsa per il futuro.
