In questi giorni, Electreon, sembra aver trovato una soluzione per agevolare la diffusione di veicoli elettrici. L’azienda israeliana infatti, ha avviato ad Aldenhoven, nel Nord Reno-Westfalia, una sperimentazione che punta a rivoluzionare la ricarica dei mezzi a batteria. Il cuore dell’iniziativa è una pista lunga 400m. Ovvero un percorso presso cui i veicoli elettrici potranno ricaricarsi durante la marcia o da fermi, sfruttando una sofisticata tecnologia a induzione.
Electreon apre una nuova era per la mobilità elettrica intelligente
Il finanziamento per il progetto ammonta a 3,9milioni di euro. Costo coperto in parte dalle istituzioni tedesche e in parte dall’Unione Europea. Si tratta di un passo importante per mettere alla prova, in condizioni reali, un sistema che promette di rendere obsoleti gli attuali punti di ricarica. La pista fa parte di un programma più ampio, denominato ERS.T-NRW. Quest’ ultimo prevede anche un secondo test in Baviera, lungo un tratto dell’autostrada A6 in direzione Norimberga.
Electreon non punta solo sull’efficienza del trasferimento energetico, ma anche sulla compatibilità. I veicoli utilizzati nei test, infatti, sono dotati di ricevitori capaci di captare l’energia generata da bobine integrate nel manto stradale. Il sistema funziona attraverso il principio dell’induzione elettromagnetica. Il quale è reso ancora più efficace grazie all’uso di componenti elettronici avanzati e a una rete di comunicazione intelligente tra strada e veicolo.
Tale tecnologia consente lo scambio continuo di dati, regolando potenza e sicurezza in tempo reale. L’obiettivo alla base è quello di offrire provare ad un servizio efficiente non solo per i nuovi modelli, ma anche per quelli già in circolazione. In questo modo, la transizione elettrica potrà accelerare senza penalizzare i proprietari di auto già elettrificate. Se i test confermeranno l’efficacia del sistema, le implicazioni saranno enormi. I mezzi pubblici, i taxi e i veicoli per le consegne potranno ricaricarsi durante l’attività quotidiana, riducendo così al minimo i tempi di inattività. Insomma, una rete stradale che ricarica i veicoli in movimento potrebbe diventare il simbolo di una mobilità davvero sostenibile, efficiente e moderna.
