Per chi segue da vicino il rapporto tra Apple e il mercato cinese, la notizia era nell’aria già da un po’. Ma ora qualcosa si muove davvero: le tecnologie AI dell’azienda di Cupertino stanno per entrare in scena anche in Cina, e lo faranno in una veste tutta particolare, grazie a un nuovo alleato locale. No, non è un salto nel vuoto: è una strategia calcolata, e anche piuttosto elegante, che passa proprio per uno dei giganti tech del Paese, Alibaba.
Apple svela la strategia AI in Cina con Alibaba e dispositivi locali
La novità arriva con l’aggiornamento del modello linguistico Qwen3, che ora è compatibile con MLX, l’architettura sviluppata da Apple per far girare modelli AI direttamente sui suoi dispositivi con chip Apple Silicon. In pratica, questo significa che l’intelligenza artificiale non sarà più una funzione “remota”, ma potrà lavorare in tempo reale su iPhone, iPad e Mac, sfruttando il Neural Engine integrato. Una svolta non da poco, soprattutto in un Paese dove le regole sull’intelligenza artificiale sono tutt’altro che morbide.
Apple finora aveva messo un piede dentro, ma con cautela: la lingua cinese semplificata era supportata, sì, ma mancava tutta la parte davvero interessante dell’AI generativa. Il motivo? Le restrizioni locali impongono che qualsiasi tecnologia di questo tipo venga offerta in collaborazione con un’azienda cinese. Dopo una lunga riflessione (e probabilmente qualche trattativa dietro le quinte), la scelta è caduta su Alibaba, che con Qwen3 ha messo sul tavolo una proposta solida e, soprattutto, compatibile con l’universo Apple.
Qwen3, tra l’altro, non è un modello qualsiasi: supporta oltre cento lingue e dialetti, è pensato per rispondere rapidamente e in modo preciso, e lavora direttamente sul dispositivo, migliorando la privacy – un tema caro ad Apple – e riducendo la dipendenza da server esterni. Tutto ciò si inserisce perfettamente nella strategia di Apple per entrare in punta di piedi ma con fermezza nel mercato cinese dell’AI, evitando scontri con le autorità e aggirando la necessità di usare modelli non approvati.
Per ora, i test sono in corso sulla beta di iOS 18.6, e anche se Apple non ha ancora dato una data ufficiale, il lancio sembra davvero imminente. Manca solo l’ultimo semaforo verde da parte dei regolatori cinesi. Intanto, Alibaba si prende la scena come partner chiave di una delle più importanti evoluzioni tecnologiche degli ultimi anni. E Apple, con la solita discrezione, fa il suo ingresso in un territorio complicato, ma potenzialmente enorme.
