Usuf Schermo, ex responsabile vendite per Volta Trucks in Germania, è il nuovo Head of Business Development EMEA – Tesla Semi. Tesla lo ha scelto per un compito importantissimo e cioè costruire le basi per la diffusione del suo camion elettrico in Europa. La scelta è stata ponderata, Schermo vanta infatti molta esperienza nel settore dei veicoli commerciali a zero emissioni. Negli ultimi mesi ha guidato le vendite per EVUM aCar, startup tedesca specializzata in piccoli mezzi da lavoro elettrici ed il suo arrivo Tesla indica un cambio deciso nell’azienda. Ora, la casa auto di Musk, inizia a muovere le prime pedine strategiche nel mercato europeo per lanciare il suo camion.
Il Tesla Semi non è propriamente nuovo, ma stato svelato nel 2017. Doveva entrare in produzione già nel 2019, poi però ci sono stati una lunga serie di rinvii. Ora pare che qualcosa sia finalmente cambiato. La produzione in serie è pronta a partire, grazie all’impianto in costruzione in Nevada, operativo entro la fine dell’anno. I primi ordini arretrati verranno smaltiti negli Stati Uniti, ma l’attenzione guarda già oltre l’oceano. L’ingresso in Europa del modello Tesla non sarà immediato, prima servirà l’omologazione secondo le normative europee, operazione tutt’altro che veloce. Le previsioni parlano di un possibile debutto non prima del 2026. La domanda che circola tra gli addetti ai lavori è una sola: Tesla produrrà davvero il Semi nella Gigafactory tedesca di Grünheide? Le voci non sono nuove ed un’eventuale produzione in Germania cambierebbe completamente lo scenario con più vicinanza ai mercati, costi ridotti e tempi tagliati.
Caratteristiche da primo della classe: il camion Tesla sbaraglierà la concorrenza?
Il Tesla Semi promette prestazioni da urlo. Accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 20 secondi a pieno carico. Fino a 800 chilometri di autonomia nella versione long range. Sistema di ricarica Megacharger, capace di ripristinare 70% della batteria in 30 minuti. Capacità di traino impressionante: oltre 36 tonnellate. All’interno, solo due posti e un’interfaccia digitale centrale con due schermi touchscreen ed il conducente siede al centro, come su una monoposto. Sarà questo il camion destinato a cambiare il trasporto pesante europeo? Beh, lo vedremo.
