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Gauss Fusion: avviata la seconda fase
Gauss Fusion ha ricevuto nel 2024 un importante sostegno finanziario dal governo tedesco, pari a 10 milioni di euro. Tali fondi, erogati nell’ambito di un partenariato pubblico-privato europeo, hanno lo scopo di rafforzare la tecnologia magnetica. Elemento chiave per il confinamento del plasma nei reattori a fusione.
Milena Roveda, CEO di Gauss Fusion, sottolinea l’urgenza di agire affinchè l’Europa valorizzi le proprie competenze scientifiche e industriali. La fusione nucleare, afferma, rappresenta una sfida tecnologica di portata storica e l’Europa non può permettersi di rimanere indietro.
La prima fase, dal 2023 al 2025, ha portato alla definizione concettuale degli impianti. Ora il lavoro entra nel vivo con l’elaborazione tecnica e la verifica ingegneristica delle componenti chiave. Il centro della ricerca è rappresentato dallo sviluppo di cavi superconduttori. Ovvero quelli HTS, ad alta temperatura, che promettono una maggiore efficienza e compattezza. E quelli LTS, a bassa temperatura, già rodati in numerosi progetti e scelti per la loro affidabilità. Le due tecnologie sono concepite per integrarsi a vicenda, offrendo un equilibrio tra innovazione e solidità. Le attività di ricerca e sviluppo proseguono in stretta sinergia tra i Paesi fondatori, con l’intento di espandere ulteriormente il network industriale e territoriale nei prossimi anni.










