Il settore tecnologico ed energetico sta compiendo importanti passi avanti. A tal proposito, è stato firmato un nuovo accordo utile per la ricerca sull’energia da fusione. Quest’ultimo è stato siglato tra la start-up Focused Energy e il gigante energetico tedesco RWE. Le due realtà collaboreranno per la costruzione di una centrale a fusione da 1 gigawatt. Quest’ultima verrà costruita nel sito dell’ex centrale nucleare di Biblis. Tale progetto non solo segna una nuova tappa per la Germania. Ma potrebbe anche rappresentare un punto di svolta per l’energia pulita a livello globale.
Novità per la fusione nucleare
La fusione nucleare è da tempo considerata una delle soluzioni più promettenti. Ciò per risolvere il problema della produzione di energia. Il tutto senza emissioni nocive. A differenza della fissione nucleare, che spezza atomi per liberare energia, la fusione replica il processo che avviene nel cuore del Sole. Fondendo nuclei di idrogeno ad altissime temperature. Il risultato è una fonte di energia praticamente inesauribile. Oltre che priva di scorie radioattive pericolose. Nonostante gli enormi vantaggi, ci sono diverse sfide per la realizzazione di impianti a fusione. Quest’ultima, infatti, è ostacolata da difficoltà tecniche enormi. Come il controllo del plasma ad altissime temperature e la costruzione di strutture capaci di sostenere tali processi.
Nel caso di Focused Energy, l’approccio scelto per la fusione è quello inerziale laser a guida diretta. Tale metodo impiega un fascio di protoni per scatenare reazioni di fusione in piccole sfere di combustibile deuterio-trizio. Con l’obiettivo di ottenere una potenza netta positiva. Anche se il percorso verso la commercializzazione della fusione è ancora lungo e arduo, l’azienda ha già dimostrato progressi notevoli. Riuscendo a produrre energia in modo più efficiente. Il primo impianto pilota potrebbe arrivare entro il 2035.
Scott Mercer, amministratore delegato di Focused Energy, ha sottolineato l’importanza dell’accordo. È un innovazione importante per realizzare una catena di approvvigionamento efficace. In grado di portare l’energia da fusione a livello globale. Con il supporto del governo tedesco tale scenario potrebbe diventare una realtà molto prima di quanto previsto.