La Danimarca ha deciso di avviare un’importante transizione digitale, abbandonando gradualmente entro fine anno i prodotti Microsoft a favore di alternative open source. A confermarlo è stata Caroline Stage Olsen. Il Ministro per gli Affari Digitali, durante un’intervista al quotidiano Politiken. L’obiettivo principale è ridurre la dipendenza da grandi aziende tecnologiche statunitensi. Considerata troppo rischiosa per la sovranità e la sicurezza nazionale. Il processo partirà proprio dal suo ministero, che sostituirà Microsoft Office con Libre Office, software sviluppato in Europa dalla Document Foundation di Berlino.
Sicurezza dei dati e nuove sfide tecnologiche: il futuro digitale della Danimarca
Questa scelta non è del tutto nuova in Danimarca, dove alcune municipalità come Copenhagen e Aarhus hanno già fatto passi in questa direzione. Dietro questa decisione ci sono motivazioni sia economiche sia geopolitiche. I rapporti con gli Stati Uniti sono peggiorati. Specialmente dopo le tensioni legate alla Groenlandia e alle politiche protezionistiche americane. Il timore di un’eccessiva sorveglianza e spionaggio da parte degli USA ha alimentato la volontà di creare una infrastruttura digitale più autonoma. Libre Office, essendo open source e europeo, risponde perfettamente a queste esigenze. Tuttavia, la transizione richiederà personale con competenze informatiche avanzate, un aspetto su cui il governo dovrà lavorare intensamente.
Il passaggio a Libre Office rappresenta un importante cambio di paradigma nel modo in cui il governo danese gestisce la propria infrastruttura IT. Il timore di dipendere da servizi cloud americani ha spinto anche altre autorità del Paese a prepararsi a possibili interruzioni forzate dei servizi. Nei giorni scorsi, il ministro per le situazioni di emergenza Torsten Schack Pedersen ha invitato aziende e istituzioni a predisporre piani alternativi in caso di blocchi imposti da Washington alle Big Tech verso l’Europa.
Pur riconoscendo che questa ipotesi sia poco probabile, la prudenza rimane alta. Passare a software open source come Libre Office non è semplice, poiché richiede competenze specializzate per gestire e sviluppare il sistema. In questo senso, il cambiamento digitale danese rappresenta una sfida formativa e organizzativa non da poco, ma anche un modello per altre nazioni che vogliano ridurre la loro dipendenza tecnologica da potenze straniere.
