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Apple risolve una recente falla per la sicurezza su iOS
Secondo TechCrunch, inizialmente l’aggiornamento distribuito da Cupertino faceva riferimento solo a un problema relativo al blocco di sicurezza del dispositivo. Tralasciando ogni menzione della vulnerabilità sfruttata per l’attacco. Solo mesi dopo, l’azienda ha integrato un avviso nella pagina ufficiale, specificando che un errore logico nella gestione di contenuti multimediali condivisi tramite iCloud Link poteva essere impiegato in attacchi mirati.
Lo spyware coinvolto, chiamato Graphite, è stato sviluppato dalla società israeliana Paragon, già nota per essere stata protagonista di campagne di sorveglianza precedenti. Il nuovo rapporto di The Citizen Lab ha poi confermato che almeno due giornalisti sono stati realmente colpiti. Tra questi figura Ciro Pellegrino, capo redattore della sede di Napoli del quotidiano Fanpage. L’altro giornalista, anch’egli europeo e descritto come una figura “prominente”, ha preferito mantenere l’anonimato.
L’aggiornamento tardivo della comunicazione ufficiale da parte di Apple ha sollevato non pochi dubbi. Non è stato chiarito perché l’azienda ha atteso quattro mesi per rendere pubblica l’esistenza dell’exploit. Anche se la patch era già stata distribuita. Al momento, non è noto se tutti i destinatari delle notifiche ricevute lo scorso aprile sono stati colpiti da Graphite. Contattata da TechCrunch per una spiegazione su quanto accaduto, Apple ha scelto di non commentare la questione.








