Un’inchiesta pubblicata da 404Media ha rivelato i dettagli di una rete segreta della CIA. Protagonista di tale iniziativa è quello che sembrava un semplice blog dedicato a Star Wars. Dietro quest’ultimo si celava una complessa operazione di intelligence progettata per comunicare con agenti sotto copertura e informatori. Nel 2010, StarWarsWeb.net sembrava un innocuo sito web di appassionati, ma in realtà nascondeva un sistema di comunicazione crittografata. Digitando una parola chiave specifica nella barra di ricerca, si poteva attivare un canale riservato con la CIA. Il quale veniva utilizzato per trasmettere messaggi segreti a agenti operanti in territori ostili.
Blog di Star Wars usato dalla CIA per le sue comunicazioni
La scoperta è stata resa pubblica grazie al lavoro del ricercatore indipendente Ciro Santilli. Quest’ultimo è riuscito a identificare centinaia di siti simili appartenenti a una vasta rete di pagine web camuffate da blog o portali tematici, ma con funzioni segrete destinate a facilitare lo scambio di informazioni tra Washington e i suoi agenti.
Il successo della ricerca di Santilli è stato favorito da una serie di errori tecnici degli operatori della CIA. Gli indirizzi IP dei vari siti, come quello dedicato a Star Wars, venivano generati in modo sequenziale. Permettendo così di risalire all’intera infrastruttura partendo da un singolo portale scoperto. Inoltre, alcune immagini caricate sui siti contenevano metadati che rimandavano direttamente all’URL ufficiale della CIA. Un dettaglio che ha compromesso la sicurezza dell’intera operazione.
Tali falle non sono passate inosservate agli occhi del controspionaggio iraniano, che ha intercettato e decifrato i messaggi. Portando all’arresto, alla tortura e in alcuni casi persino all’uccisione di agenti e informatori in Iran e Cina. La vicenda si è quindi conclusa con un pesante bilancio di vittime e il fallimento dell’operazione in quelle regioni.
A seguito delle rivelazioni e delle scoperte da parte delle controparti straniere, la CIA ha deciso di chiudere l’intera operazione. Eppure, molti di tali siti web possono ancora essere consultati grazie agli archivi digitali come la Wayback Machine. Offrendo così una testimonianza preziosa di una delle operazioni più insolite e complesse mai condotte dalla CIA.
