È arrivato un nuovo intervento da parte di AGCOM per limitare l’operato di alcuni call center scorretti che operavano sia nel settore della telefonia che nel settore dell’energia. Sarebbero state utilizzate in diversi casi delle tecniche definite “ingannevoli”, tutto appositamente per fregare il consumatore e fargli sottoscrivere un contratto nuovo. Secondo quanto riportato, sarebbero state utilizzate delle informazioni fittizie e sarebbero state simulate addirittura delle identità, tutto per riuscire a strappare l’utente al suo vecchio gestore, sia nel caso di un contratto energetico che telefonico mobile o fisso.
Pratiche scorrette e spoofing
Le ispezioni, condotte con il supporto del Nucleo Speciale della Guardia di Finanza, hanno rivelato un quadro preoccupante: alcune aziende avrebbero fatto ricorso alla tecnica dello spoofing, mascherando il numero del chiamante per farlo sembrare familiare o istituzionale. Una prassi già vietata, ma ancora difficile da contrastare in modo sistematico.
Nel settore telefonico, gli operatori convincevano gli utenti a cambiare gestore millantando disservizi inesistenti o aumenti imminenti della tariffa. Le offerte illustrate durante le chiamate si rivelavano poi diverse o meno vantaggiose di quanto promesso.
Nel comparto energia, invece, si segnalano casi in cui gli operatori si sarebbero presentati come rappresentanti del fornitore attuale del cliente o addirittura dell’autorità di regolazione, allo scopo di spingere verso la sottoscrizione di un nuovo contratto, motivato da inesistenti problemi tecnici o da presunte tariffe svantaggiose.
Iniziative di tutela
Per fronteggiare questo fenomeno, AGCM e ARERA hanno lanciato la campagna informativa “Difenditi così”, che raccoglie tutte le informazioni utili per riconoscere e segnalare pratiche di telemarketing scorretto. Il materiale è disponibile sulla pagina ufficiale dell’iniziativa (link in fonte), mentre i consumatori possono anche contattare il numero 800.166.661 per ricevere assistenza diretta.
Si tratta di un passo importante verso una maggiore trasparenza nel mercato e un segnale chiaro alle aziende che operano con modalità non conformi alle regole vigenti.
