Immagina di uscire di casa e trovarti direttamente sull’acqua. Non una vacanza in houseboat, ma la tua quotidianità: spesa, bici, bambini, barca. A Rotterdam questo scenario non è più un sogno un po’ strano, ma qualcosa che si sta concretamente costruendo. Letteralmente. Nella zona di Spoorweghaven sta infatti nascendo quello che promette di diventare il più grande quartiere residenziale galleggiante d’Europa, un progetto firmato dallo studio di architettura MAST.
Rotterdam sperimenta l’abitare sull’acqua
L’idea è semplice e ambiziosa allo stesso tempo: dare risposta alla carenza abitativa nei Paesi Bassi senza occupare altro suolo edificabile, che ormai scarseggia. Per questo, invece di costruire verso l’alto o verso la periferia, qui si è deciso di costruire… sull’acqua. In collaborazione con BIK Bouw, MAST realizzerà circa un centinaio di abitazioni accessibili e modulari, tutte poggiate su piattaforme galleggianti. Ma non si tratta solo di mettere delle case su zattere: il progetto è molto più sofisticato.
Il quartiere sarà collegato da ponti pedonali, integrato con il trasporto pubblico e percorsi ciclabili, e offrirà anche attracchi per piccole imbarcazioni. Ci sarà spazio per il verde, con passerelle che affacciano su giardini acquatici e tetti verdi condivisi. E poi c’è il lato ecologico: insieme alla startup scozzese Biomatrix, verranno installati oltre 900 metri quadrati di vegetazione galleggiante, per migliorare la qualità dell’acqua e creare habitat per pesci e uccelli. Un ecosistema urbano a tutti gli effetti.
Le case saranno prefabbricate in legno lamellare, montate direttamente in loco, e soprattutto progettate per essere smontabili e trasportabili: una volta costruite, possono essere trainate nel punto giusto e ancorate, pronte per essere abitate. Un modo intelligente per costruire con meno sprechi e più flessibilità.
Insomma, non è solo un progetto urbanistico, ma una riflessione concreta su come potremmo vivere domani. E a quanto pare, potrebbe anche essere molto più stabile di quanto sembri.
