Google ha ufficialmente annunciato l’estensione di “Chiedi a qualcuno di pagare”, Si tratta di una funzionalità ideata per il Play Store che, dopo il debutto in India lo scorso anno, varcherà a breve i confini nazionali. Ciò per arrivare negli Stati Uniti, in Giappone, in Messico e in Indonesia. Purtroppo, al momento, l’Italia non figura nella lista dei mercati coperti, ma vale la pena esplorare in dettaglio di cosa si tratta e come potrebbe influire sull’esperienza d’acquisto digitale.
Google “Chiedi a qualcuno di pagare”: ecco come funziona
Il meccanismo è piuttosto semplice e nasce per potenziare la versatilità dei pagamenti in-app. Durante il processo di checkout, accanto alle opzioni tradizionali comparirà un nuovo pulsante che permette di creare un link personalizzato. Chi effettua la richiesta sceglie il contenuto digitale desiderato e genera il collegamento da condividere via email, chat o social con una persona esterna al nucleo famigliare Google. Il destinatario, cliccando sul link, visualizzerà il nome esatto dell’elemento da acquistare e l’indirizzo email di chi ha fatto la richiesta. Tale individuo potrà procedere al pagamento e in automatico l’item verrà accreditato all’account di chi lo aveva richiesto. Il link ha una durata limitata: trascorse 24 ore dalla sua creazione, diventa inattivo.
Tale approccio, potrebbe rappresentare la giusta occasione per fare un regalo o per supportare un amico in difficolta. Si inserisce in un ecosistema di pagamento di Google Play già ricco di soluzioni. Non mancano però dubbi sull’impatto a lungo termine. Uno dei principali timori è che il sistema possa trasformarsi in una sorta di pressione reiterata nei confronti di amici e conoscenti. Inoltre, ci si interroga su possibili frodi o abusi: link inviati a utenti ignari, poi rivenduti o utilizzati impropriamente. Certo, Google potrà monitorare volumi e frequenze, ma resta aperta la discussione. Per il momento non resta che attendere per sapere se e quando l’Italia riceverà tale funzione.
