Un ritorno che nessuno si aspettava. Dopo mesi di silenzi e dichiarazioni nette, fanno nuovamente la loro comparsa gli incentivi per le auto elettriche. Il solo annuncio già scuote il mercato. Il Governo ha deciso di riversare 597 milioni di euro, inizialmente destinati alle colonnine di ricarica, in un nuovo programma di rottamazione. L’intento è chiaro: sostituire 39.000 auto vecchie e inquinanti con modelli a emissioni zero. Un intervento che rompe il silenzio e accende un dibattito acceso. Le cifre parlano da sole, ma le regole restano ancora avvolte nel mistero. Si sa soltanto che chi ha un ISEE basso riceverà più fondi, con importi che, secondo indiscrezioni, toccherebbero gli 11.000 euro per ISEE sotto i 30.000 e 9.000 euro per ISEE fino a 40.000. Nessuna conferma ufficiale per ora, attenzione, solo attese e promesse.
Nel piano degli incentivi rientrerebbero anche le microimprese, con la possibilità di acquistare veicoli commerciali N1 e N2 a emissioni zero. Una svolta anche per il settore professionale, che potrà accedere ai fondi fino a giugno 2026, sempre che le risorse non finiscano prima. Tutto, però, è subordinato alla revisione del Pnrr che deve ancora ricevere il via libera da Bruxelles. Ogni annuncio rischia di restare sospeso ed intanto si alza una domanda: quante imprese potranno davvero beneficiarne se l’erogazione tarderà?
Il rischio dell’attesa e l’effetto annuncio per gli incentivi
Dietro l’entusiasmo per gli incentivi, si cela un pericolo già visto. Motus-E lancia l’allarme: l’annuncio dell’incentivo, senza una rapida attuazione, rischia di congelare il mercato. L’anno scorso, il solo annuncio del bonus bastò a frenare le vendite. Tutti aspettavano, ma ora il rischio si ripresenta. Senza dettagli precisi e tempi certi, i potenziali acquirenti potrebbero bloccare ogni decisione. Le auto restano nei saloni, i contratti in sospeso, eppure il tempo stringe sempre più. La credibilità delle istituzioni è nuovamente in gioco e se davvero si parla di incentivi, meglio attivarli quanto prima affinché l’interesse per l’elettrico non torni a calare nel nostro Paese.
