Nel dettagliato “Rapporto 2025 sulle Comunicazioni”, l’AGCOM ha dedicato un capitolo all’analisi delle piattaforme di streaming a pagamento. A tal proposito, è stato evidenziato l’andamento durante il 2024 sul fronte desktop e mobile. È importante, da subito, sottolineare che i dati AGCOM escludono dal conteggio gli utilizzi via smart TV. Un canale che resta centrale nel consumo di contenuti video. Se si confrontano i numeri relativi agli utenti unici mensili delle principali piattaforme emerge un trend chiaro. Tra i soggetti analizzati, Netflix è l’unico servizio che ha visto diminuire la propria utenza. Ciò sia in termini di spettatori unici sia per il tempo totale di fruizione.
Netflix in calo? Ecco i dati dell’AGCOM
Nel dettaglio, gli utenti mensili della piattaforma sono calati nel giro degli ultimi tre anni. Passando da 8,9 milioni nel 2022 a 8,7 milioni nel 2023. Fino a fermarsi a 8,2 milioni nel corso del 2024. Allo stesso tempo, anche le ore di visione complessive su desktop e mobile hanno registrato un calo. Passando da 432 milioni di ore nel 2021 a 376milioni nel 2022. Per poi assestarsi a 360 milioni nel 2023 e ridursi ulteriormente a 337 milioni nel 2024.
Dal lato opposto, Prime Video, invece, ha messo a segno un incremento stabile della propria base utenti. Nel dettaglio, da 6,5 milioni di spettatori mensili medi nel 2022, il servizio Amazon ha raggiunto 6,7 milioni nel 2023. Per poi chiudere il 2024 con un significativo balzo a 7,2 milioni. Anche il tempo totale di navigazione ha presentato dati positivi, passando da 62 milioni di ore nel 2021 a 69 nel 2022. Con un lieve ridimensionamento a 55 milioni nel 2023. Per poi riprendere vigore fino a 78 milioni di ore nel 2024, in linea con la crescita degli utenti.
Disney+ si è mantenuta piuttosto stabile negli ultimi tre anni, oscillando attorno a quota 3,5 milioni di utenti unici mensili. Anche le ore complessive di visione hanno seguito un percorso di moderata ascesa arrivando a 34 milioni del 2024. DAZN ha mostrato un piccolo ma significativo recupero, salendo a 2,2 milioni nel 2024. Stesso discorso per Now, la piattaforma di Sky, che ha incrementato la propria utenza arrivando a 1,4 milioni. Considerando quanto emerso, il rapporto AGCOM offre un’indicazione molto chiara sul mercato dello streaming. Il settore sta evolvendo, con alcuni operatori che consolidano la propria posizione e altri che affrontano sfide crescenti come sta accadendo con Netflix.
