Ok, immaginiamo un robot. Probabilmente ti viene in mente qualcosa con fili, sensori, microchip, magari pure una voce metallica. Insomma, un piccolo cervello elettronico ambulante. Ecco, ora dimentica tutto: un gruppo di ricercatori olandesi ha creato un robot che si muove senza nessun circuito, senza comandi digitali e – rullo di tamburi – senza cervello. Eppure funziona. E pure bene.
Microrobot flessibili che camminano e nuotano senza circuiti
Lo hanno realizzato all’AMOLF, un istituto di ricerca nei Paesi Bassi, e il team è guidato da Alberto Comoretto, Mannus Schomaker e Bas Overvelde. La cosa pazzesca è che questo robottino, leggero e tutto fatto di tubi flessibili, non è controllato da software, ma solo dalla fisica. È come se il movimento gli venisse naturale. E se ti sembra una magia, non sei solo.
Il principio è simile a quello dei pupazzi gonfiabili che si agitano davanti ai negozi. Hai presente? Quei tubi d’aria che sembrano fare danza moderna sotto acido. Ecco, qui l’aria viene pompata in un anello di elastomero con una specie di piega interna. Quando l’aria scorre, questa piega si muove lungo il tubo e crea un’oscillazione che fa “camminare” il robot. All’inizio sembra muoversi a caso, poi però le gambe si coordinano e… voilà: comincia ad avanzare con un’andatura sorprendentemente regolare.
La cosa bella è che funziona sia con due gambe che con quattro, e può andare velocissimo: fino a 30 volte la lunghezza del suo corpo in un secondo, su superfici lisce. Se incontra un ostacolo? Si ferma un attimo e poi riparte, come se niente fosse. E la parte più incredibile? Se lo metti in acqua, si adatta da solo e nuota, senza bisogno di cambiare nulla. Non c’è dietro nessun trucco. Solo leggi della fisica che fanno il loro lavoro.
Le applicazioni? Tantissime. Si parla di microrobot per trasportare farmaci nel corpo umano, esoscheletri leggeri per aiutare nei movimenti, o strumenti da usare nello spazio, dove l’elettronica spesso dà forfait. E visto che non serve un computer per farli funzionare, il risparmio energetico è enorme.
I risultati di questa piccola meraviglia sono stati pubblicati su Science, quindi sì, non è fantascienza. È solo un altro esempio di come, a volte, la natura e la fisica ci diano già tutto quello che serve. Basta solo imparare a osservarle meglio.
