È successo nel cuore della notte, quando qui in Italia erano circa le due. Mentre la maggior parte di noi dormiva, il Sole – quel nostro vicino di casa tanto distante quanto irrequieto – ha deciso di dare spettacolo. Un filamento lungo quasi un milione di chilometri si è staccato dalla sua superficie, sollevandosi in un’enorme “ala d’angelo” di plasma. Un evento raro, potente, visivamente mozzafiato. E per fortuna, non diretto verso la Terra.
Il Sole ha appena rilasciato uno dei suoi filamenti più spettacolari di sempre
A osservare tutto, come sempre, ci hanno pensato i satelliti della NASA, in particolare il Solar Dynamics Observatory. Le immagini diffuse online mostrano il gigantesco filamento che si solleva dalla superficie solare nella zona nord, come se il Sole avesse spalancato le braccia in un gesto teatrale. Per capirci: il filamento era così grande da superare di oltre due volte la distanza tra la Terra e la Luna.
Ma cos’è esattamente un “filamento solare”? In parole semplici, è una massa di plasma più freddo e denso, tenuta su da complicati campi magnetici. Quando questi campi diventano instabili, il plasma può “collassare” e partire nello spazio in un’esplosione chiamata espulsione di massa coronale, o CME per gli amici.
In questo caso, però, nessun rischio per noi: il CME ha preso una traiettoria verso nord e non dovrebbe colpire la Terra. Resta comunque un evento da manuale, tanto da far parlare non solo i ricercatori ma anche gli appassionati. L’aurora chaser Vincent Ledvina, per esempio, ha soprannominato l’eruzione “ala d’angelo”, colpito dalla sua forma elegante e inquietante insieme.
Anche l’esperto Jure Atanackov ha commentato entusiasta, spiegando che si tratta probabilmente della più grande eruzione di questo tipo degli ultimi anni. Se fosse stata diretta verso di noi? Avremmo potuto aspettarci una tempesta geomagnetica di livello G4 o G5, abbastanza intensa da disturbare GPS, satelliti e reti elettriche. Per non parlare delle aurore visibili a latitudini insolitamente basse.
Per ora, tutto tranquillo. Ma il Sole sta entrando in una fase “agitata”: il picco del suo ciclo di attività è previsto nel 2025. Quindi, prepariamoci: nei prossimi mesi, lo spettacolo potrebbe ripetersi… e forse, stavolta, riguardarci più da vicino.
