Il mercato globale delle batterie per auto elettriche continua la sua corsa. I numeri di SNE Research parlano chiaro: nel periodo gennaio-marzo 2025, la domanda ha toccato 221,8 GWh, in aumento del 38,8% rispetto all’anno precedente. Dietro a questa crescita, una realtà ineludibile: la Cina domina, mentre l’Europa resta ai margini. In vetta, sempre più sola, CATL. L’azienda cinese ha distribuito ben 84,9 GWh, con un incremento del 40,2%. Una quota del 38,3% su scala globale, che sottolinea il suo dominio. Le sue batterie alimentano veicoli di produttori cinesi, americani, europei. Grazie ad accordi strategici con realtà come Stellantis, la sua presenza si consolida anche fuori dall’Asia. CATL investe senza sosta in ricerca e sviluppo, puntando su tecnologie sempre più performanti e affidabili. Dietro, a distanza, BYD, che vola a 37 GWh, segnando un balzo del 62%. La quota sale al 16,7%. La crescita è trainata dalle vendite dei propri modelli BEV e Plug-in, sempre più diffusi anche fuori dalla Cina. Insieme, CATL e BYD detengono oltre il 55% del mercato mondiale delle batterie. Davvero possibile colmare un divario così?
Aziende coreane in affanno, alcune giapponesi in calo
In terza posizione si trova LG Energy Solution, che cresce più lentamente nel settore batterie: 23,8 GWh, +15,1%, per un market share del 10,7%. Si conferma comunque l’azienda coreana più solida, mentre SK On segue con 7,7 GWh e una crescita del 35,6%. Più staccata CALB, che con 8,6 GWh guadagna un 3,9% di quota. Gotion, invece, sorprende: la sua crescita dell’86,6% la porta a 7,7 GWh, agganciando i marchi più noti. In caduta libera due nomi storici per le batterie: Samsung SDI, con un calo del 17,2%, e Panasonic, a –6,3%. Si fermano rispettivamente a 7,3 e 7,2 GWh, con quote pari al 3,3%. Possibile che la tecnologia giapponese, un tempo dominante, sia già storia passata?
La rincorsa disperata alle batterie dell’Europa
Sul fondo della Top 10, emergono nuovi protagonisti. EVE Energy tocca i 5,7 GWh, crescendo del 59,6%. SVOLT stupisce con un +100,2%, raggiungendo i 5,6 GWh. La rincorsa dei cinesi non si arresta, anzi accelera. Il gruppo degli “Altri” arriva a 23,5 GWh, +63,5%. Dov’è l’Europa in tutto ciò? Dov’è il suo progresso nel mondo batterie? Sta ancora a guardare e la distanza diventa ogni mese più ampia.
