Singapore ha da tempo la reputazione di essere una città all’avanguardia, ma stavolta sembra proprio uscita da un episodio di Black Mirror — in senso buono. I cani robot, quelli che qualche anno fa ci facevano storcere il naso nelle demo di laboratorio, sono ormai diventati parte integrante della vita urbana. Passeggiano nei parchi, pattugliano i depositi, ispezionano tunnel e, in alcuni casi, aiutano persino le persone ipovedenti a orientarsi nella città. Non è fantascienza: è routine, almeno per Singapore.
Singapore accelera con cani robot per ipovedenti e sorveglianza
Dietro a questi quadrupedi hi-tech non c’è solo la voglia di stupire, ma una strategia ben precisa. Il Paese ha spinto sull’acceleratore della robotica, passando da 200 aziende specializzate nel 2023 a oltre 300 nel 2025. E non si tratta solo di numeri: è una crescita che racconta l’ambizione di risolvere problemi concreti con soluzioni intelligenti, efficienti e, sì, anche un po’ futuristiche.
Uno degli aspetti più interessanti è come questi robot stiano diventando accessibili e versatili. Con modelli come lo X30, prodotti da aziende come Deep Robotics, si può coprire un intero turno di sorveglianza in un deposito di autobus o in un cantiere, senza che un essere umano debba mettersi in pericolo. Bastano un paio di tocchi per attivarli, e si muovono da soli tra ostacoli, cunicoli e curve strette. In alcuni casi, sono persino in grado di ispezionare i treni dall’interno, rilevando perdite o pezzi fuori posto.
Non mancano poi le iniziative più delicate, come quelle portate avanti dalla National University of Singapore, dove si stanno sperimentando cani robot in grado di assistere persone con disabilità visive. Con telecamere e intelligenza artificiale, riconoscono comandi vocali, evitano ostacoli e affrontano scale o superfici sconnesse.
Insomma, questi robot non stanno solo “facendo scena”: stanno diventando una risorsa vera, tangibile. E Singapore, che già li aveva messi in campo durante la pandemia per far rispettare il distanziamento, oggi mostra come la fantascienza possa trasformarsi in un aiuto quotidiano.
