Di recente, TSMC ha intensificato il proprio impegno nell’espansione internazionale delle proprie attività. Ciò con particolare attenzione agli Stati Uniti. A tal proposito, l’azienda ha avviato la costruzione del suo terzo impianto produttivo a Phoenix. Tale nuova struttura rientra in un ambizioso piano di sviluppo. L’obiettivo è dare forza alla capacità produttiva del settore dei chip avanzati negli Stati Uniti. Il progetto è stato annunciato nel 2020. Mentre l’apertura del primo cantiere è avvenuta nell’aprile dell’anno successivo. I tre stabilimenti dovrebbero essere operativi per la fine del decennio. Con il primo a regime già entro la metà del 2025.
TSMC: i dettagli del nuovo processo di espansione
Al momento, il primo impianto impiega circa 3.000 lavoratori. Ma con il completamento dei lavori e l’avvio del terzo sito, la forza lavoro diretta raggiungerà le 6.000 unità. Rose Castanares, presidente della filiale statunitense di TSMC, ha sottolineato come l’ulteriore ampliamento annunciato lo scorso marzo porterà a una richiesta simile di personale. Segnalando quindi una crescita occupazionale continua per il territorio.
L’investimento iniziale per i tre impianti è stato stimato in circa 65 miliardi di dollari. Ma la cifra complessiva degli sforzi finanziari in territorio americano potrebbe arrivare a ben 165 miliardi. Tale ulteriore impegno, promesso dall’amministratore delegato Dr. C.C. Wei, include nuovi impianti di fabbricazione. E non solo. Include anche due strutture per il packaging dei chip. Ed anche un centro di ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di produrre semiconduttori a 2 nanometri. Il tutto entro il 2030.
Nonostante l’importanza strategica del progetto, non sono mancati ostacoli. Durante la fase di costruzione sono emerse alcune criticità. Quest’ultime sono legate all’integrazione culturale tra i lavoratori taiwanesi e americani. Inoltre, i sindacati locali hanno sollevato interrogativi sulle pratiche di sicurezza adottate. TSMC ha però respinto con fermezza ogni accusa, riaffermando il proprio rispetto per gli standard normativi e di sicurezza degli Stati Uniti. Tale sforzo rappresenta una svolta per TSMC, ma anche per l’intero settore che punta a recuperare centralità nella produzione di chip avanzati.
