Entriamo nel mondo dell’ecologia e lo facciamo tramite le microplastiche, queste ormai sono un pericolo per gli interi ecosistemi. Oggi si fa di tutto per prevenire lo spargimento di quest’ultime.
Infatti siamo arrivati al punto di fare delle mappature che ci conducono anche nelle profondità dell’oceano.
Microplastiche, sono in ogni posto?
L’inquinamento creato da microplastiche rappresenta un grosso problema a livello globale. Diversi studi hanno mostrato come esse si infiltrino in diversi e moltissimi organi degli esseri viventi, causando anche delle serie problematiche.
Andando nel dettaglio, ogni anno tra i 9 e 14 milioni di tonnellate di plastica vanno a finire negli oceani finendo poi nella catena alimentare. Ad oggi i vari studi sule microplastiche si concentrano solo sugli strati superficiali del mare, andando ad analizzare i primi 15-50 centimetri tramite delle reti.
Questa parte analizzata rappresenta però solo una piccola parte dell’oceano. Infatti tale mappatura diventa importante a diverse profondità. Lo studio effettuato, pone le sue basi su dati raccolti in 1.885 punti del pianeta tra il 2014 e il 2024. I vari ricercatori hanno analizzato la distribuzione delle microplastiche tenendo conto della profondità, alla dimensione e al tipo di materiale. I risultati ottenuti ci indicano che le microplastiche non rimangono in superficie, ma arrivano in profondità.
Tale movimento delle microplastiche è determinato dalle loro dimensioni. Le varie particelle più piccole si vanno a spargere in modo più uniforme e riescono anche a raggiungere grandi profondità.
Oltre a questo possiamo dire che alcuni materiali si vanno a degradare molto più velocemente rispetto che ad altri. Per esempio il polipropilene si va a distruggere molto più rapidamente del polietilene.
Tralasciando questa parte, rimangono molte incertezze sui dati che riguardano le microplastiche sotto la superficie. Soprattutto per le varie e diverse tecniche di campionamento e della copertura limitata delle rilevazioni. Quindi i vari ricercatori chiedono costantemente di essere molto più precisi e una collaborazione per migliorare questi dati.
