Il Kindle di Amazon è un punto di riferimento per chi ama leggere in formato digitale. Non tutti, però, si limitano ad utilizzare le modalità ufficiali. Alcuni utenti hanno adottato soluzioni alternative. Con lo scopo di caricare contenuti sui loro Kindle. Il cosiddetto sideloading, ovvero l’inserimento manuale degli e-book sul dispositivo, permette di superare alcune delle restrizioni imposte da Amazon. Come la gestione dei DRM (Digital Rights Management) che proteggono i file da copie non autorizzate.
Kindle: cosa accade con i file non autorizzati?
Uno dei metodi preferiti per ottenere i file ePub o mobi consisteva nello scaricarli direttamente dal proprio account Amazon tramite la funzione “Scarica e trasferisci via USB”. Una volta ottenuto il file, molti rimuovevano la protezione DRM per poterlo leggere su altri dispositivi. O anche con software alternativi. Eppure, tale funzione è stata recentemente rimossa da Amazon. Chiudendo di fatto una delle porte più usate per il sideloading.
Eppure, alcuni utenti avevano trovato un’alternativa. Ovvero utilizzare versioni obsolete dell’app Kindle per Android, che ancora permettevano il salvataggio diretto dei file sullo smartphone o tablet. Una soluzione temporanea che, pur aggirando le limitazioni, richiedeva comunque attenzione e qualche competenza tecnica. Ma anche tale opzione sta per essere neutralizzata.
Amazon ha, infatti, annunciato che tutte le versioni dell’app Kindle per Android precedenti alla 8.51 non permetteranno più il download. Dunque, per continuare a leggere i propri e-book su dispositivi Android sarà necessario aggiornare l’app. Ciò almeno alla versione compatibile con Android 9.0 o superiore.
Non è dato sapere se tale mossa risponda a un’esigenza tecnica o a una volontà esplicita di impedire ulteriormente il download libero dei file per impedire la diffusione della pirateria. Il tempismo e la direzione della strategia lasciano però pochi dubbi. Gli utenti dovranno rassegnarsi o cercare nuove soluzioni. Nel frattempo, è evidente che Amazon continua a rafforzare il proprio controllo sull’intero ecosistema Kindle.
