Viaggiare in aereo è diventato più facile e accessibile che mai, ma il prezzo che stiamo pagando – e non parliamo solo di quello sul biglietto – è sempre più alto. Nel 2024, le compagnie aeree europee hanno fatto registrare numeri da capogiro: più di 8,4 milioni di voli e circa 187,6 milioni di tonnellate di CO₂ emesse. E no, non è solo una questione di traffico aereo in ripresa post-COVID: rispetto al 2019, siamo già sopra del 5% per numero di voli e dell’8% per emissioni.
Il vero costo dei voli europei
E se pensate che il problema siano solo le tratte lunghe, vi sbagliate. I voli interni all’Europa, quelli che magari prendiamo senza nemmeno pensarci troppo per una fuga nel weekend o un viaggio di lavoro, sono quelli che stanno crescendo più rapidamente a livello di inquinamento: +6% rispetto al 2019. Nel frattempo, le tratte extra UE sono ancora sotto i livelli pre-pandemia. Insomma, il vero problema è sempre più… sotto casa.
A puntare il dito contro questa situazione ci ha pensato Transport & Environment, con parole piuttosto chiare: le compagnie aeree, oggi, non pagano davvero per l’inquinamento che producono. Una grossa fetta delle emissioni – si parla del 70% – non è soggetta a nessuna forma di tassazione o compensazione. Questo succede perché l’attuale sistema europeo ETS (Emission Trading System), che dovrebbe regolamentare e “prezzare” l’anidride carbonica, si applica solo ai voli interni all’Europa, lasciando fuori quelli che decollano verso altre parti del mondo.
E indovinate un po’? Le rotte più inquinanti sono proprio quelle intercontinentali. La Londra–New York, per esempio, è tra le più trafficate, ma nessuna compagnia aerea paga un centesimo per le sue emissioni.
La buona notizia è che l’Europa sta pensando a una revisione dell’ETS, per includere anche questi voli. La cattiva? Il settore non ci sta. Diverse compagnie stanno già facendo pressione su Bruxelles per allentare le regole, puntando invece su CORSIA, un sistema globale alternativo che costa meno… ma funziona anche peggio.
Secondo gli esperti, un ETS ampliato potrebbe generare fino a 7,5 miliardi di euro nel 2024, soldi che potrebbero essere reinvestiti nella transizione ecologica. Ma servono decisioni coraggiose. Perché volare più “green” non può restare solo uno slogan accattivante nei video promozionali: deve diventare realtà.
